Abruzzo

Incendio al Castello Aragonese, la Lida chiede gli atti sui fuochi d’artificio: “Scelta sconsiderata”


La Lida di Ortona interviene sull’incendio divampato nella notte del 16 agosto nella zona del Castello Aragonese, durante i tradizionali fuochi d’artificio di San Rocco, e chiede che vengano resi pubblici tutti gli atti relativi alle autorizzazioni e alle misure di sicurezza predisposte per lo spettacolo pirotecnico.

L’associazione animalista definisce «grave» quanto accaduto e parla di una scelta «sconsiderata», contestando più in generale l’utilizzo dei fuochi d’artificio per i possibili effetti sugli animali, sull’ambiente e sulle persone più sensibili ai rumori intensi.

«Consideriamo da sempre i fuochi d’artificio inutili, dannosi, inquinanti e pericolosi: per gli animali, per l’ambiente e per tutte quelle persone – anziani, bambini, persone con disabilità o particolari patologie – per le quali esplosioni e rumori di tale intensità possono rappresentare un serio problema», afferma la sezione ortonese della Lida.

Secondo l’associazione, l’incendio riporta inoltre al centro dell’attenzione il rischio legato all’accensione di materiale pirotecnico in prossimità di aree verdi e in un periodo caratterizzato da temperature elevate e numerosi incendi sul territorio regionale.

La Lida richiama in particolare la vicinanza del Castello Aragonese, del Parco Ciavocco e del versante boschivo sottostante la Passeggiata Orientale, sostenendo che l’area richiederebbe particolare cautela per il suo valore storico e ambientale.

«Tutto questo mentre l’Abruzzo sta attraversando una situazione di fortissima criticità sul fronte degli incendi, con vigili del fuoco, protezione civile e volontari impegnati contemporaneamente su numerosi fronti», sottolinea l’associazione, secondo cui sarebbe stato necessario evitare il rischio di ulteriori emergenze.

Da qui la richiesta rivolta agli enti competenti di rendere accessibile la documentazione relativa allo spettacolo pirotecnico. La Lida chiede di conoscere «le autorizzazioni rilasciate, le valutazioni del rischio incendio, le prescrizioni impartite, le misure preventive e di sicurezza predisposte e l’individuazione dei soggetti responsabili delle relative verifiche».

L’associazione domanda inoltre spiegazioni su come sia stato possibile autorizzare e svolgere lo spettacolo in quell’area, fermo restando che saranno gli accertamenti tecnici a chiarire l’esatta origine dell’incendio e l’eventuale relazione con i fuochi d’artificio.

«Una festa non può trasformarsi in un incendio e pochi minuti di spettacolo non possono giustificare rischi di questa portata per persone, animali, ambiente e patrimonio della città», conclude la Lida.

La sezione ortonese fa infine sapere che, una volta esaminati gli atti e conclusi gli accertamenti, si riserva di valutare eventuali iniziative «in tutte le sedi opportune» a tutela dell’ambiente, degli animali e dell’interesse collettivo.


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