le squadre alla vigilia del 21 agosto
Mancano pochi giorni all’avvio del campionato, fissato per il 21 agosto, e la Serie A si presenta ricca di novità, con società che arrivano alla nuova stagione su livelli molto diversi. Il mercato continua a muoversi e le amichevoli danno segnali contrastanti, tra certezze e nodi ancora aperti.
Al vertice della classifica ideale restano l’Inter, campione in carica, e il Napoli, pronto a tallonarla. Dietro si profila un quartetto agguerrito — Roma, Como, Milan e Juventus — che l’anno scorso concluse in un fazzoletto di quattro punti. Sulla carta, dunque, la lotta per lo scudetto non sembra affatto chiusa alla partenza.
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L’Inter ha modificato l’organico in chiave “british”: in difesa Stones ha trovato il compagno di esperienza Akanji, mentre sulla fascia Spence arriva dal Tottenham per prendere il posto di Dumfries. La possibile partenza di Frattesi apre la strada a Jones dal Liverpool. L’attacco resta uno dei punti forti. Rimane tuttavia un punto interrogativo tra i pali: l’addio di Sommer ha promosso Martinez a titolare con Provedel come alternativa, una scelta che lascia qualche perplessità rispetto alle ambizioni della rosa.
Al Napoli spetta ora il compito di Allegri, che eredita una squadra costruita ai tempi di Conte ma nota per la fragilità fisica. Gli infortuni prolungati di Buongiorno e Beukema sono la principale preoccupazione; la società attende inoltre l’arrivo di Badiashile. In attacco, con la cessione di Lukaku, il possibile innesto di Gabriel Jesus potrebbe affiancare Hojlund. Il centrocampo è considerato sontuoso: se De Bruyne manterrà la condizione e la società riuscirà a smaltire la rosa degli esuberi, il Napoli potrà insidiare l’Inter.
La Roma ha scelto di affrontare il settlement agreement evitando cessioni, una scelta che comporta rischi e vincoli. L’allenatore Gasperini ha accolto Castro, Molina e Koulierakis; resta però la mancanza di un esterno offensivo stabile dopo un anno e la situazione di Mora rimane in bilico. Anche il reparto difensivo necessita di un rinforzo esterno basso, ma è atteso almeno un intervento sul mercato. Se il tecnico riuscirà a correggere le lacune emerse nei primi test e Dybala manterrà la forma vista finora, la squadra si presenta competitiva.
Il Como è la sorpresa che si affaccia alla Champions: la società ha investito per rinforzare la rosa — circa 342 milioni in tre anni secondo i conti fatti — e ha riportato a casa il leader Nico Paz. Confermata la qualità offensiva, la difesa è stata ristrutturata da Fabregas. Gli acquisti come Chalobah, Couto e Kaiki aumentano il potenziale, ma resta il dubbio su quanto la squadra riuscirà a confermarsi su questi livelli.
In casa Juventus gli arrivi di Kolo Muani e Albejgovic dovrebbero esaltare Yldiz e Conceicao, mentre Spalletti cerca ulteriore equilibrio se dovesse concretizzarsi anche il desiderio per Zirkzee. La difesa vede l’inserimento di Lucumi accanto a Bremen, ma il centrocampo mostra lacune di qualità e la questione del portiere per il futuro è aperta. Dopo varie opzioni, la società ha scelto Dibu Martinez dall’Aston Villa: si tratta di una soluzione che risponde all’esigenza immediata, ma l’età dell’argentino — 34 anni — suggerisce che il problema non sia risolto a lungo termine.
Il Milan affronta una fase di rinnovamento con l’intenzione di sfoltire l’organico. Sono arrivati Amorim e una punta di peso, Ramos, che dovrebbe comporre il reparto offensivo con Pulisic e forse Leao. In difesa la presenza di Gila è una garanzia; a centrocampo sono attesi contributi di qualità da Rabiot e Modric. Restano però dubbi sull’adattamento di Amorim alla Serie A, nonostante il recente successo contro il Manchester United.
L’Atalanta vede nell’arrivo di Sarri la possibilità di riprendere un progetto interrotto dopo le esperienze di Juric e Palladino. La rosa è ritenuta valida: Kristensen dovrebbe affiancare Scalvini in difesa, Gaetano potrà crescere al fianco di Ederson e De Roon, e l’attacco dispone di sei elementi di ottimo livello. Se Sarri troverà l’intesa giusta, la squadra potrà tornare ai livelli degli ultimi dieci anni.
La Fiorentina ha profondamente rivoluzionato la rosa dopo la lotta per non retrocedere. Paratici ha portato numerosi volti nuovi — tra cui Dragusin, Oulai, Joan Mario, Atta, Pellegrino e il talento Mastantuono, in prestito dal Real — mentre resistono elementi come De Gea, Fagioli e Kean. Servirà tempo per amalgamare le novità, ma il club viola può diventare una mina vagante del campionato.
Tra le altre, spiccano il Bologna — che dovrà ovviare alle partenze di Lucumi e Castro — e la Lazio, che nonostante problemi ambientali e finanziari ha piazzato l’acquisto di Frattesi e punta a Pinamonti. Il Torino punta sull’entusiasmo di Abate e sulla permanenza di Vlasic e Simeone. Udinese e Sassuolo mirano a una tranquilla metà classifica.
Genoa e Venezia cercano la salvezza: il Grifone di De Rossi vuole aggiungere Ferguson, il Venezia ha ricevuto investimenti statunitensi per rafforzare la squadra affidata a Stroppa.
Il Parma continua a puntare sui giovani; il Lecce deve risolvere il caso Banda; il Cagliari ha da affrontare la situazione di Sebastiano Esposito. Anche le neopromosse Frosinone e Monza ambiscono a salvarsi: Frosinone è in fase di vendita a una piattaforma Usa, mentre il Monza, rilevato da un fondo americano che ha acquistato le quote di Fininvest, concede l’ultima spiaggia a Juric dopo i flop nelle precedenti esperienze con Roma, Southampton e Atalanta.
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