Umbria

in azione l’Erickson S-64 da novemila litri di acqua


Il peggio è passato per Nocera Umbra e soprattutto per gli abitanti di tre frazioni storiche, arroccate sull’appenino umbro-marchigiano. Il grande incendio che per due giorni e mezzo ha provocato molti danni e quasi fatto evacuare decine di famiglie è sotto controllo, quasi del tutto domato – ci sono piccoli focolai da tenere sotto massima attenzione – ma ci sono voluti mezzi speciale e il lavoro di una task-force eccezionale. Persino nella giornata di oggi quando tutto sembrava andare per il verso giusto, le squadre hanno dovuto domare un nuovo fronte che si era riacceso per via delle alte temperature: 150 metri di aree in fiamme che per fortuna è stata prima arginata e poi spenta grazie al mezzo volante più potente contro gli incendi: un Erickson S-64 capace di riversare sul terreno qualcosa come 9mila liti di acqua. La prima conta dei danni è comunque pesante: vegetazione bruciata per 180 ettari.

 Una stima che è stata possibile grazie al sorvolo dell’elicottero dei Vigili del Fuoco sulla montagna di Nocera interessata all’incendio. Le squadre continueranno a lavorare durante la notte a presidio delle aree per scongiurare ulteriori focolai. A Baiano di Spoleto l’intervento è ufficialmente concluso. Mentre sul Parco del Monte Cucco, a Costacciaro, sono dovute intervenire di nuovo le squadre dei Vigili del Fuoco e dell’Agenzia regionale Forestale a seguito della segnalazione per piccoli focolai che hanno coinvolto delle ceppaie. Alle 18 è stato ribadito che anche in questo territorio la situazione è tornata sotto controllo. che risulta sotto controllo.

Per l’emergenza incendi si è tenuto un briefing di coordinamento, per fare il punto della situazione e aumentare la sorveglianza, tra la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il Direttore regionale dell’Ufficio per la Protezione civile, Gianluca Fagotti, il Direttore regionale dei Vigili del Fuoco dell’Umbria, Valter Cirillo ed il Dirigente referente della Direzione regionale VV.F Umbria, Andrea Marino.


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