Umbria

Nomina presidente Gesenu, il centrodestra all’attacco: “


“La nomina di Massimo Monni alla presidenza di Gesenu certifica il definitivo ritorno della vecchia politica con l’amministrazione del sindaco Vittoria Ferdinandi”: l’attacco politico porta la firma congiunta dei gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Margherita Scoccia del Comune di Perugia. “Altro che novità: il primo cittadino e la sua maggioranza dimostrano che, quando si tratta di assegnare le poltrone più importanti, prevalgono le logiche degli accordi politici e della spartizione degli incarichi.”

Il centrodestra di Perugia ha ricordato che l’appoggio di Monni, ex consigliere regionale del Popolo della Libertà, al centrosinistra per il ballottaggio non fosse frutto di un accordo con “benefici” politici in contropartita. “Durante la campagna elettorale del 2024 Massimo Monni sostenne pubblicamente, in occasione del ballottaggio, la candidatura di Vittoria Ferdinandi, dichiarando che quella scelta non era legata ad alcuna prospettiva di incarichi o ruoli. Nei giorni scorsi è arrivata la nomina alla guida della principale società partecipata del Comune di Perugia. I fatti parlano da soli e siamo certi che i perugini sapranno valutare quanto accaduto.”

E ancora: “Più che stupore, questa vicenda suscita profonda amarezza. In campagna elettorale il sindaco Ferdinandi ha riempito i cittadini di slogan sulla trasparenza, partecipazione e merito. Dopo appena un anno, invece, ci troviamo di fronte all’ennesima pagina di quella politica che ha caratterizzato la storia della sinistra. Il sindaco Ferdinandi aveva costruito la propria campagna elettorale contrapponendosi a un presunto ‘sistema’. Oggi scopriamo che quel sistema non solo non è stato superato, ma viene riproposto con gli stessi metodi e le stesse dinamiche di sempre.”

I gruppi di opposizione attaccano anche sul versante delle mancate nomine al femminile: “Con grande sorpresa prendiamo inoltre atto di un’altra clamorosa contraddizione. Una maggioranza che ha fatto della valorizzazione delle competenze femminili una delle proprie principali bandiere politiche, allo stato attuale non ha indicato una sola donna alla guida di alcuna società partecipata del Comune. Ancora una volta, alle parole non sono seguiti i fatti.”


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