un’estate di musica antica in Val di Zoldo
La Val di Zoldo si prepara ad accogliere la IX edizione del Festival “Arte e Musica tra Pelmo e Civetta”, che si svolgerà dal 23 luglio al 9 agosto 2026. Questo evento, promosso dalla Fondazione Antiqua Vox e dal Comune della Val di Zoldo, mira a valorizzare il patrimonio culturale e storico del territorio attraverso la musica antica. Il Festival rappresenta un’importante opportunità per scoprire e apprezzare la bellezza delle Dolomiti, unendo arte, storia e natura in un ricco programma di concerti e conferenze.
Il Festival, che affonda le radici nella tradizione musicale europea, offre un calendario di eventi che coinvolgerà artisti di fama internazionale. Diretti dai maestri Paolo Da Col e Giulio De Nardo, i concerti si terranno in luoghi storici, come la Chiesa di San Floriano a Pieve di Val di Zoldo, dove si svolgerà il concerto inaugurale. Non a caso, l’immagine evocativa del festival è rappresentata dalle parole della viaggiatrice inglese Amelia Edwards, che nel 1872 descrisse il Civetta come “la grande facciata di un organo”, un’immagine che continua a ispirare la manifestazione.
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Il programma della IX edizione del Festival prevede una serie di concerti che esploreranno il panorama musicale del Rinascimento e del Barocco. Tra i protagonisti ci saranno organisti, violinisti, liutisti e clavicembalisti, pronti a guidare il pubblico in un viaggio sonoro attraverso le epoche. Il primo concerto, che si terrà giovedì 23 luglio, vedrà l’esibizione di Giulia Ricci e Freddie James sull’organo Callido, recentemente restaurato, un evento che sarà dedicato alla memoria di Donato Casal, il cui sostegno ha reso possibile il recupero dello strumento.
Il 25 luglio, Freddie James farà risuonare l’organo De Marco, portando gli ascoltatori da Londra a Napoli con un programma che celebra le corti e le cattedrali. Uno dei concerti più attesi è previsto per il 2 agosto, quando il rinomato liutista Paul O’Dette eseguirà un omaggio a John Dowland nel quattrocentesimo anniversario della morte del compositore inglese. Non mancheranno momenti dedicati a Johann Sebastian Bach, con un concerto che vedrà protagonisti Alex Jellici e Giulio De Nardo, previsto per il 1° agosto.
Un elemento distintivo del Festival è la valorizzazione degli organi storici della Val di Zoldo. Ogni concerto rappresenta un’occasione per scoprire strumenti unici e le storie che essi custodiscono. Accanto all’organo Callido, sarà possibile ammirare anche il Merlini di Goima e l’organo di Fusine, famoso per la sua costruzione interamente in legno e risalente al 1798, che testimonia l’antica artigianalità locale.
Ma “Arte e Musica tra Pelmo e Civetta” non si limita solo alla musica. Il Festival offre anche un ricco programma di conferenze e eventi culturali. Tra questi, una conferenza in programma il 24 luglio a Fusine, che esplorerà il legame tra la Val di Zoldo e Venezia, evidenziando le tradizioni artigianali che hanno contribuito a plasmare l’identità della valle. Inoltre, il restauro di opere d’arte sarà presentato al pubblico, sottolineando l’impegno del Festival nella preservazione dei beni culturali locali.
Il 8 agosto, un appuntamento molto atteso sarà “Gelato e Musica”, in cui i Maestri Gelatieri Zoldani presenteranno l’antica tradizione della preparazione del gelato, accompagnati dalle sonorità del quintetto di ottoni Vicenza Brass. Questa iniziativa mira a creare un’esperienza di convivialità e cultura, rendendo il Festival accessibile a tutti.
Negli ultimi nove anni, il Festival “Arte e Musica tra Pelmo e Civetta” è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento per la cultura estiva nelle Dolomiti, attirando appassionati da tutta Italia e dall’estero. Grazie al sostegno del Comune di Val di Zoldo, delle parrocchie locali e di vari partner privati, inclusa Cortina Banca, l’evento continua a prosperare, rafforzando il legame tra cultura, paesaggio e comunità.
Dal 23 luglio al 9 agosto 2026, la Val di Zoldo si trasformerà in un palcoscenico unico dove la musica antica risuonerà tra le vette dolomitiche, offrendo un’esperienza coinvolgente e indimenticabile per tutti gli amanti della cultura e della storia.
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