Famiglia nel bosco, giorni cruciali per decidere sul ricongiungimento dei tre bambini con i genitori Nathan e Catherine

Settimana cruciale per la “famiglia del bosco” e per la decisione sul ricongiungimento dei tre figli minori con mamma Catherine Birmingham e papà Nathan Trevallion.
Come riporta l’Ansa, infatti, lunedì (20 luglio) scade il termine per la presentazione delle memorie difensive, l’ultimo atto di un procedimento lungo ormai otto mesi, costellato da polemiche e cambi in corsa di avvocati.
Dopodiché, la palla passerà ai giudici, che dovranno decidere se, e come, ricongiungere la famiglia, valutando con attenzione il percorso fatto dai genitori, cui venivano contestati in particolare la scarsa istruzione dei figli, l’assenza di tutele sanitarie e le precarie condizioni in cui vivevano nel bosco di Palmoli. Dal mese di novembre, i tre bambini sono ospitati in una casa famiglia di Vasto.
“Siamo molto nervosi per lunedì, la prossima settimana sarà molto importante per noi”, ha detto Catherine durante un incontro per presentare il suo libro a Roma, nell’istituto fondato da Tonino Cantelmi, lo psicologo che assiste il team legale e che più volte ha ribadito l’importanza di ricongiungere il nucleo familiare “per il bene dei bambini”.
Alla scrivania, oltre a Nathan e Catherine, c’erano anche la scrittrice Susanna Tamaro e la Garante nazionale per l’infanzia Marina Terragni, che in passato ha anche fatto visita alla casa famiglia ribadendo la necessità che i bimbi tornassero a casa dai propri genitori.
“Sono convinto che cambieranno molte cose nel processo minorile dopo questa vicenda. Lo dico da giurista e anche da politico – ha chiosato il legale della coppia, Simone Pillon – Non possiamo permetterci di continuare con meccanismi obsoleti che non sono in grado di cogliere la realtà e che rischiano di penalizzare proprio quelle persone, i bambini, che dovrebbero tutelare. Ho ammirato la forza d’animo di Nathan e Catherine, due persone colte, preparate che sanno volere molto bene ai loro figli e sanno volersi molto bene tra loro”.
Negli ultimi mesi, i due genitori hanno dato la loro disponibilità a trasferirsi in una casa messa a disposizione gratuitamente dal Comune in attesa dei lavori al loro casolare, i bimbi – oggi vaccinati – hanno superato le prove di idoneità e potranno frequentare la scuola pubblica.
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