Il tempo di un caffè, Banini: «Best in Maremma valorizza le imprese del territorio»
GROSSETO – Il sostegno a Best in Maremma, il ricambio generazionale nelle imprese artigiane e la solidarietà attraverso Artigiani per la vita. Sono questi i temi affrontati da Saverio Banini, presidente di Cna Grosseto, nella nuova puntata de Il tempo di un caffè, la rubrica video de Il Giunco condotta dal direttore Daniele Reali.
Banini ha spiegato le ragioni che hanno portato l’associazione di categoria a sostenere anche quest’anno il contest organizzato da Il Giunco.
«Best in Maremma è un’iniziativa lodevole che valorizza e premia le migliori imprese del nostro territorio – afferma il presidente di Cna Grosseto –. Riguarda anche molte attività che fanno parte del nostro mondo e per questo siamo felici di continuare a dare il nostro appoggio a questo progetto».
Nel corso dell’intervista si è parlato anche di uno dei temi più sentiti dalle imprese artigiane: il ricambio generazionale e la difficoltà nel reperire nuova manodopera qualificata.
«Le nostre imprese ci chiedono risposte soprattutto su due aspetti: la manodopera e il ricambio generazionale – spiega Banini –. Noi stiamo cercando di affrontare questi temi in modo strutturato attraverso due iniziative molto importanti».
Le iniziative citate sono Premio Cambiamenti, dedicato alle nuove imprese e alle idee innovative, e IdeArti, progetto che coinvolge gli istituti scolastici del territorio.
«Attraverso IdeArti lavoriamo a stretto contatto con le scuole per far sì che le idee dei ragazzi possano trasformarsi, un domani, in vere opportunità imprenditoriali», sottolinea il presidente di Cna.
Accanto all’attività sindacale e ai servizi per le imprese, Cna porta avanti da anni anche un importante impegno nel sociale attraverso Artigiani per la vita, iniziativa benefica che quest’anno sosterrà l’Associazione Santa Elisabetta.
«Siamo arrivati all’undicesima edizione e per noi è motivo di grande orgoglio – racconta Banini –. Ogni anno organizziamo una cena alla Cava di Roselle durante la quale dipendenti, imprenditori e artigiani si mettono a disposizione come volontari, cucinando e servendo ai tavoli per raccogliere fondi da destinare alle associazioni del territorio».
Negli anni l’appuntamento è diventato uno degli eventi solidali più partecipati della provincia.
«Le imprese ricevono molto da questo territorio e crediamo sia giusto restituire qualcosa alla comunità, aiutando chi ha più bisogno», conclude Banini.
L’edizione 2026 di Artigiani per la vita è in programma il 21 luglio alla Cava di Roselle.




