cancellati i permessi per 35mila auto collegate ai pass disabili. Scattano i tagli automatici
Un colpo di spugna digitale per alleggerire il centro storico dal traffico parassitario e dichiarare guerra all’uso selvaggio dei pass.
Entra ufficialmente nella sua fase operativa a Roma la drastica revisione dei permessi di accesso alle Zone a Traffico Limitato (Ztl) legati ai contrassegni speciali per persone con disabilità.
La scadenza per l’adeguamento spontaneo è scaduta e, a partire da oggi, lunedì 22 giugno 2026, gli uffici della mobilità capitolina hanno avviato la manovra di riallineamento forzato dei database.
Il risultato finale è imponente: oltre 35.000 veicoli perderanno l’autorizzazione automatica a varcare i varchi elettronici della Capitale.
La regola dei due veicoli: scatta la selezione basata sull’ecologia
La riforma mira a sanare un’anomalia tutta romana. All’interno del territorio comunale risultano infatti attivi quasi 100.000 contrassegni disabili europei, i quali nel tempo erano arrivati a formare una flotta associata di ben 200.000 targhe.
Fino a oggi, moltissimi utenti continuavano a mantenere tre vetture collegate allo stesso pass, ignorando il nuovo limite massimo di due veicoli introdotto dal Comune nei mesi scorsi.
Con la chiusura della finestra di aggiornamento, l’algoritmo del Campidoglio sta procedendo alle cancellazioni d’ufficio per chi non ha provveduto autonomamente a scegliere le proprie due targhe di riferimento:
Per i titolari inadempienti, la scelta dell’auto da mantenere in lista viene effettuata in automatico dal sistema informatico. Verranno salvate le vetture di immatricolazione più recente (e dunque meno inquinanti), mentre le targhe dei veicoli più vecchi saranno radiate d’ufficio dai database della Ztl.
Guerra all’uso improprio del pass come “lasciapassare”
Dietro l’operazione non c’è solo un’esigenza di fluidificazione del traffico nel sito Unesco del Centro Storico, ma la ferma volontà politica di stroncare i comportamenti illeciti.
Per anni, i contrassegni speciali sono finiti al centro di indagini e polemiche a causa del sistematico abuso da parte di parenti, amici o accompagnatori, pronti a usufruire delle corsie preferenziali e dei varchi anche quando il legittimo titolare della disabilità era a casa.
L’amministrazione Gualtieri difende la misura spiegando che questa stretta serve innanzitutto a restituire dignità e credibilità a uno strumento di inclusione fondamentale, tutelando i diritti di chi ha reali problemi di deambulazione e riducendo al contempo la pressione delle auto private nelle aree più congestionate.
In arrivo la nuova rete di varchi elettronici
Il taglio delle 35.000 targhe rappresenta solo il primo passo di un piano di controllo della mobilità urbana molto più severo.
Nelle prossime settimane, infatti, la rete di monitoraggio stradale verrà potenziata con l’attivazione progressiva di nuovi varchi elettronici di ultima generazione, posizionati sia in entrata che in uscita dalle Ztl storiche e anomale della città.
I nuovi occhi elettronici renderanno quasi impossibile aggirare i controlli, incrociando in tempo reale i transiti con le liste dei permessi validati.
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