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Il sogno dell’Heart si spegne a 2’ dalla fine, in Scozia trionfa ancora il Celtic

Un sogno svanito al minuto 88. Il gol di Maeda permette al Celtic di battere in casa l’Heart of Midlothian (3-1), squadra di Edimburgo che si è presentata al Celtic Park, all’ultima giornata di campionato, con un vantaggio di due punti sui biancoverdi. Bastava un pareggio per strappare il titolo ai campioni in carica e, soprattutto, per mettere fine all’egemonia delle squadre di Glasgow, Rangers e appunto Celtic, che conquistano il titolo ininterrottamente dal 1985, quando l’Aberdeen, allora allenato da Alex Ferguson, vinse il campionato.

Daizen Maeda festeggia il gol

Daizen Maeda festeggia il gol (reuters)

Il gol del titolo assegnato dal Var

Un sogno che sembrava sempre più vicino alla realizzazione, dal momento che, al 43’, Shankland porta in vantaggio l’Heart. E anche se prima dell’intervallo, al 48’, arriva il pareggio su rigore di Engels, lo “scudetto” resta nelle mani degli ospiti. Nella ripresa clima rovente, grande agonismo, ma il Celtic non riesce a passare fino a quando, all’88’, Maeda segna il gol del 2-1 che prima viene annullato per un presunto fuorigioco e poi convalidato dopo la revisione Var.

(reuters)

Il Celtic vince il 56° campionato

Dramma per l’Heart che, però, non molla e si getta in avanti inseguendo il pari scudetto con mischie furiose in area di rigore. Sull’ultima, al 98’, arriva anche il 3-1 di Osmand con tutta la squadra ospite, portiere compreso, nella metà campo avversaria. Finisce con un’invasione di campo dei tifosi del Celtic e tra le lacrime dei ragazzi di Derek McInnes, eroici per un’intera stagione, sfortunati a scivolare proprio sull’ultimo gradino. Vince per il quinto anno di fila il Celtic di Martin O’Neill, campione per la 56esima volta nella sua storia.


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