Leggere significa mettersi nei panni dell’altro

Umbria protagonista al Salone del Libro di Torino nel segno di San Francesco.
Alla presenza della presidente della Regione, Stefania Proietti, del vicepresidente Tommaso Bori e dello scrittore Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per i festeggiamenti dell’Ottavo Centenario, è andato in scena un momento dedicato alla riscoperta del messaggio universale di pace, fraternità e cura del creato del Patrono d’Italia, tra cultura, spiritualità e attualità, alla vigilia della Marcia della Pace che si terrà domenica a Torino. L’incontro è stato moderato dal dirigente regionale alla Cultura Paolo Mirti.
“È con emozione e orgoglio che vi porto il saluto della Regione Umbria in questa nuova edizione del Salone del Libro. La nostra presenza a Torino non vuole essere solo una vetrina della grande editoria e del talento letterario, ma un vero e proprio laboratorio di pensiero, incrociando un anniversario che tocca il cuore profondo della nostra terra e del mondo intero: gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi” è quanto specificato dalla presidente Proietti.
Francesco e i suoi insegnamenti sono ancora vivi e resistono nel tempo: “Parlare di Francesco oggi non significa fare solo un’operazione di memoria, ma interrogare il presente. Accendere una luce sulle sfide cruciali della nostra attualità attraverso la lente di tre parole d’ordine che il Santo di Assisi ci ha lasciato in eredità e che oggi risuonano più urgenti che mai: pace, fraternità e cura del creato” ha sottolineato Proietti.
“Viviamo in un’epoca frammentata, segnata da conflitti geopolitici laceranti e da una diffusa polarizzazione sociale. E oggi più che mai siano sempre più convinti della scelta che abbiamo fatto dando a un assessore la delega della Pace”. La presidente ha quindi ricordato che la Regione Umbria ha voluto fortemente una legge regionale, la n. 1 del 20 febbraio 2026, dedicata all’Ottocentenario e ha ricordato anche che proprio nei giorni scorsi sono stati approvati i primi 23 progetti presentati sul territorio e finanziati per oltre 570mila euro.
“Leggere significa mettersi nei panni dell’altro”
Riferendosi alla presenza della Regione al Salone, Proietti ha detto che “Leggere significa mettersi nei panni dell’altro. Editare e diffondere cultura significa fare spazio all’alterità. L’Umbria è, per antonomasia, la terra del Cantico delle Creature. San Francesco è stato il primo grande ecologista della storia, non per una moda del momento, ma perché aveva compreso il legame indissolubile tra l’uomo, Dio e la natura. Oggi la scienza e la crisi climatica ci ricordano quotidianamente che la Terra è davvero la nostra ‘casa comune’ e che è ferita. Come istituzione, e come comunità umbra, abbiamo la responsabilità etica e politica di essere custodi di questo messaggio”.
La presidente ha ringraziato gli organizzatori, gli editori che ha salutato direttamente attraverso un giro tra gli stand per conoscere le produzioni, quindi gli autori e tutti i partecipanti “che stanno rendendo queste giornate ricche di significato. Vi invito a vivere questo bellissimo spazio – ha detto – non solo come fruitori di cultura, ma come costruttori attivi di quella fraternità e di quella pace per le quali Francesco, ottocento anni fa come oggi, ci indica la via”.
“Le figure dei santi, a partire da San Francesco rappresentano un autentico motore per l’esistenza di ciascuno di noi. Essi costituiscono un modello imitabile, capace di richiamare e valorizzare esperienze quotidiane e accessibili a tutti, illuminandone il significato più profondo e aprendo lo sguardo a una prospettiva che trascende la vita terrena. I santi sono, in questo senso, una fonte inesauribile di ispirazione. Per l’Umbria, in particolare, la figura di San Francesco si conferma un fulcro vitale sotto ogni punto di vista: da quello civile e culturale fino a quello turistico, operando come un costante volano di sviluppo e coesione” ha detto Davide Rondoni.
Per il vicepresidente della Regione Umbria “l’Umbria dentro uno stand ispirato a un’opera d’arte ha portato un chiaro concetto, ‘la chiamata alle arti’, proprio in un momento in cui da varie parti del mondo la chiamata è alle armi. Noi vogliamo parlare di pace. Per la prima volta siamo Regione ospite insieme alla nazione ospite che è la Grecia”. Per Bori: “Per noi il tema della Pace è al centro con quello del dialogo e voglio ringraziare l’assessore alla Pace, Fabio Barcaioli, che porterà domani a Torino la Marcia della Pace con esponenti istituzionali e del mondo della cultura. Domani alla Marcia porteremo la prima bandiera della pace”.
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