Emilia Romagna

Il porto come un punto di Roler, la nuova rete per aumentare le merci su treno: Sapir porta cento ettari


Quattro grandi operatori della logistica emiliano-romagnola hanno firmato oggi, giovedì, a Bologna, un contratto di rete per potenziare il trasporto merci su ferrovia nella regione. Nasce così Roler, sigla che sta per Rete Operatori Logistica Emilia-Romagna — un’alleanza tra l’Interporto Bologna, lo scalo merci di Dinazzano Po, Sapir per il porto di Ravenna e Rail Traction Company , con l’obiettivo di raddoppiare i volumi di merce trasportati su ferro e rilanciare l’intermodalità in un contesto nazionale in difficoltà.

I dati che hanno spinto alla nascita di Roler sono preoccupanti. Tra il 2022 e il 2024, i flussi ferroviari verso i terminal regionali sono scesi da 21,8 a 19,2 milioni di tonnellate, mentre il trasporto su strada continua a dominare con 235 milioni di tonnellate movimentate. Nel 2025, il calo nazionale del trasporto merci su ferro ha toccato il 3,7%. Di fronte a questi numeri, i quattro soggetti hanno scelto di fare rete, integrando le proprie specializzazioni per offrire servizi intermodali unitari al sistema produttivo regionale.

Per il porto di Ravenna, e in particolare per Sapir, la nascita di Roler arriva in un momento di profonda trasformazione. Riccardo Sabbadini, presidente di SAPIR, lo spiega: “La costituzione di Roler appare quanto mai opportuna in un momento nel quale il Porto di Ravenna è oggetto di grandi trasformazioni che potranno portare ulteriori benefici al sistema logistico portuale e regionale rispetto a quelli attualmente registrati”.

Sapir porta nella rete un patrimonio di straordinario valore: circa cento ettari di 200 totali di terreni a vocazione logistica e intermodale, un unicum nel panorama della portualità nazionale. Sempre Sabbadini: “Sapir ha in corso un piano di sviluppo e di investimento in grado di offrire opportunità non soltanto a Sapir stessa, ma all’intero sistema portuale. Sono infatti disponibili circa 200 ettari di terreno a vocazione logistica e intermodale, un patrimonio unico nel panorama della portualità nazionale, i cui lavori di infrastrutturazione e sviluppo inizieranno a breve. Sapir, proprietaria di  cento ettari delle suddette aree, intende adibirle ad aree logistiche nelle quali sia possibile esercitare attività intermodale. Questo patrimonio rappresenta, in concreto, la possibilità di perseguire, assieme agli altri soggetti aderenti alla rete, l’obiettivo che si propone di raggiungere Roler”,

Uno degli obiettivi centrali di Roler è posizionare l’Emilia-Romagna — e con essa il Porto di Ravenna — come snodo strategico tra l’Europa centrale e i porti del Tirreno e dell’Adriatico. La rete punta a sviluppare azioni commerciali congiunte e a instaurare un dialogo strutturato con la Regione Emilia-Romagna e con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, proprio quella competente per Ravenna, per coordinare investimenti e politiche infrastrutturali.

Gino Maioli, presidente di Dinazzano Po, ha sottolineato l’importanza di diventare interlocutori credibili: “La rete Roler è la nostra risposta: un agire comune per sviluppare servizi logistici più efficienti e sostenibili, e per essere interlocutori credibili con la Regione e l’Autorità portuale di Ravenna nel potenziamento delle infrastrutture ferroviarie regionali”.

Stefano Caliandro, presidente dell’Interporto Bologna, ha inquadrato l’iniziativa nel contesto economico regionale: “Questo contratto di rete è un passo concreto per il rilancio dell’intermodalità in Emilia-Romagna. Le aziende all’interno dell’Interporto generano oltre 1,5 miliardi di euro di fatturato e 6.700 posti di lavoro: numeri che dimostrano quanto la logistica sia specchio del tessuto produttivo regionale. Di fronte al calo nazionale del 3,7% del trasporto merci su ferro nel 2025, questa alleanza è la scelta lungimirante che serve: rafforza le connessioni con il Porto di Ravenna e il Brennero, e prepara il terreno al nuovo terminal del 2027, con cinque binari da 750 metri e due gru a portale”.

Martin Ausserdorfer, Ceo di Rail Traction Company, ha portato la prospettiva internazionale del gruppo: “Noi crediamo molto nel trasporto intermodale e abbiamo tantissima esperienza, facendo più di 15.000 treni nel Gruppo ogni anno. Siamo molto contenti di questa collaborazione con l’Emilia-Romagna perché crediamo di poter dare un valore aggiunto al sistema territoriale e favorire l’export, soprattutto grazie alla nostra esperienza Oltralpe”.

Nei prossimi mesi, l’attenzione sarà concentrata sull’avvio dei lavori di infrastrutturazione delle aree logistiche di SAPIR a Ravenna e sulla messa a terra delle azioni commerciali congiunte previste dal contratto di rete. Un appuntamento importante sarà poi il 2027, anno in cui è atteso l’entrata in funzione del nuovo terminal di Interporto Bologna, con cinque binari da 750 metri. La rete Roler punta così a trasformare le difficoltà del settore in un’opportunità di rilancio per l’intera logistica regionale.


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