Marche

trovano droga in casa del figlio e la portano subito ai carabinieri

CORRIDONIA – I genitori si erano presentati nella caserma dei carabinieri con quasi 90 grammi di hashish e poco più di due grammi di cocaina che avevano trovato nella casa del figlio. Un atto di grande coraggio quello del padre e della madre di un trentenne di Corridonia, costato al giovane una denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Ma che ha permesso al ragazzo di rifarsi una vita, cercando di gettarsi alle spalle i problemi di droga. Ora infatti lavora come operaio e sta seguendo con grande impegno il percorso di recupero con il Sert dell’azienda sanitaria di Macerata.

  

La vicenda

Nei confronti del trentenne corridoniano la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio e ieri si è svolta l’udienza davanti al Gup Francesca Preziosi. I fatti contestati dalla magistratura risalgono alla fine di marzo dello scorso anno.

I genitori del giovane avevano raggiunto la caserma dei carabinieri di Macerata, consegnando spontaneamente 88,87 grammi di hashish e 2,23 grammi di cocaina trovati all’interno dell’abitazione del figlio. La successiva perquisizione aveva dato esito negativo. I genitori da tempo sospettavano che il figlio avesse problemi di droga. In particolare per via dei tanti soldi che spendeva senza riuscire a dare una spiegazione plausibile.

 

La decisione

Una volta trovata la droga in casa del ragazzo, non ci hanno pensato su due volte. E subito hanno portato tutto ai militari dell’Arma. Con il loro gesto hanno inevitabilmente causato al figlio guai giudiziari, ma hanno raggiunto il loro importantissimo obiettivo: riuscire a salvarlo. E infatti dopo l’apertura dell’indagine il giovane, con grande tenacia, si è impegnato per risolvere i suoi problemi grazie ai professionisti del Sert. E ha trovato un’attività lavorativa come operaio che svolge con grande impegno.

Ieri nell’udienza davanti al Gup l’accusa è stata sostenuta dal pubblico ministero Enrico Riccioni. Difeso dall’avvocato Nicola Piccinini, l’imputato ha chiesto e ottenuto di essere giudicato con il rito abbreviato condizionato all’audizione della madre. La prossima udienza è in programma il 15 settembre.




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