Giallo di Pietracatella, spunta una torta. Nuovi interrogatori in paese | isNews
Gli investigatori sono andati a sentire anche la testimonianza della madre di Gianni Di Vita. Restano quattro o cinque i sospetti, così come i moventi presi in considerazione
CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, spunta una torta tra i cibi mangiati dalla famiglia Di Vita prima della morte di Sara e Antonella, madre e figlia avvelenate dalla ricina.
Una torta che una zia della famiglia Di Vita avrebbe portato, nelle ore precedenti il Natale, nella casa sotto sequestro dai giorni della tragedia.
Un dolce che sarebbe stato mangiato da diverse persone, tra loro anche l’anziana madre di Gianni Di Vita, ricoverata in una casa di riposo e sentita oggi dal capo della Squadra mobile Marco Graziano e dalla procuratrice di Larino Elvira Antonelli, che all’ora di pranzo sono andati a Pietracatella per ascoltare la sua testimonianza. La mamma di Di Vita, nei mesi scorsi, viveva nella stessa palazzina del figlio, in un appartamento al piano terra dello stabile di via del Risorgimento, al quale sono stati riapposti i sigilli dopo il sopralluogo dell’altro giorno.
Audizione seguita agli altri interrogatori svolti oggi in Questura di amici e parenti, tutti sentiti come persone informate sui fatti. Oltre un centinaio le persone che, fino ad oggi, hanno varcato i cancelli di via Tiberio. Atteso per i prossimi giorni anche il nuovo interrogatorio di Laura Di Vita, cugina dell’ex sindaco, che ha ospitato Gianni e la figlia maggiore Alice in casa sua fino a pochi giorni fa.
Nel frattempo la Procura di Larino, che indaga per duplice omicidio premeditato, continua a seguire diverse piste. I sospetti, è stato confermato, si concentrano su quattro o cinque persone, con l’indagine che sarebbe comunque arrivata a una volta. Anche i possibili moventi presi in considerazione sono diversi, legati alle varie piste seguite dagli inquirenti: quella familiare, quella passionale e quella della vendetta per un presunto torto subito.
Source link




