«Il palazzo ci toglierà il sole». La protesta a Prati di Gries

BOLZANO. Dentro l’area Ipes a Druso est sono iniziati gli scavi, ma tra gli abitanti c’è chi accoglie con preoccupazione l’arrivo del nuovo condominio. L’edificio sarà alto circa 10-11 piani, ospiterà una trentina di alloggi e 35 posti auto. «L’ennesima casa in mezzo alle case», protesta una residente, che riflette sull’impatto che la costruzione avrà sulle famiglie del quartiere. Soprattutto di fronte alla crisi climatica e all’aumento delle temperature. «Bisognerebbe creare nuove aree verdi, non toglierle», prosegue la donna. Ma l’argomento principale della protesta riguarda la vicinanza con l’asilo.
«Oscurare totalmente la piccola e recente scuola di lingua italiana e tedesca che già di suo possiede un giardinetto invisibile (forse 50 centimetri per bambino?), e togliere a tutti i bambini sole e luce naturale e piante per sette o otto ore al giorno, che sono essenziali per la salute fisica e psichica umana, mi sembra una follia». Il condominio, programmato anni fa, sorgerà in mezzo a un fitto rettangolo di case in cooperativa. Alcuni condomini hanno il giardino, altri no, motivo per cui alcuni abitanti lamentano la poca presenza di spazi verdi in cui fare giocare i bambini. Per anni l’area del cantiere è stata delimitata senza che nulla si muovesse. Dentro erano cresciute erbacce, e i residenti osservavano uno spazio inutilizzato.
«Vorrei che politici e tecnici della Provincia di Bolzano facessero insieme un sopralluogo nel verde esistente e fruibile da tutti i ragazzi e bimbi e relative mamme del grande complesso di case private e di cooperative della zona Prati di Gries. Nelle poche aree disponibili, e con la consapevolezza del clima che sta cambiando e della necessità di lasciare spazi verdi, alberi per aiutare il raffrescamento delle varie zone cittadine, mi pare fuori contesto costruire tra numerosissime case ancora una casa, peraltro altissima e piena di persone, tipo formicaio».
La palazzina
Quello di Prati di Gries è l’ultimo terreno di cui l’Ipes dispone nel capoluogo. Altissimi i costi della nuova palazzina a forma di torre che dovrebbe essere consegnata nel 2028: in totale 22 milioni e 700mila euro che comprendono anche terreno e imposte; mentre i costi di progettazione e costruzione in senso stretto ammontano a 19 milioni. L’edificio in legno sarà realizzato secondo i più elevati standard di Casaclima. Un alloggio di 60-70 metri costerà circa 500 mila euro.
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