Il modenese Daniel Bund firma le maglie speciali per ChievoVerona e Al-Ittifaq

Il mondo dello sport e l’arte contemporanea si fondono grazie al talento del modenese Daniel Bund. L’artista emiliano, classe 1986, è stato scelto dal presidente Pietro Laterza per curare l’identità visiva di un ambizioso progetto internazionale che unisce il Chievo Verona alle nuove sfide globali dell’Al-Ittifaq di Dubai. Presentata ufficialmente il 15 maggio 2026 al Centro Sportivo Bottagisio, la collaborazione va ben oltre la classica operazione di merchandising, trasformandosi in una vera e propria invasione artistica del campo da gioco che ha come fine ultimo un nobile progetto di inclusione sociale. Le vendite di questa collezione d’autore accompagneranno infatti la nascita di una formazione di quarta categoria interamente riservata a ragazzi con disabilità, pronta a debuttare nella prossima stagione agonistica.
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Punto focale dell’opera di Bund, noto per la sua estetica pop e i linguaggi grafici d’avanguardia, è la reinterpretazione dei simboli storici attraverso le figure animali legate al territorio. L’iconico asino del Chievo Verona rinasce in una veste mitologica moderna, pensata per dialogare con le nuove generazioni senza tradire la tradizione, ed è associato allo storico capitano Sergio Pellissier. A fargli compagnia ci sono la lepre, legata all’estro di Douglas Costa, e il “Falco Guerriero” creato per l’Al-Ittifaq e abbinato a Mario Balotelli, un simbolo che celebra la cultura degli Emirati Arabi attraverso un linguaggio ricercato. Insieme a queste figure principali, l’artista ha dato vita a un vero e proprio esercito di 22 personaggi pronti a conquistare l’immaginario dei tifosi. Il tratto inconfondibile di Bund si insinua fin nei nomi e nei numeri stampati sulle schiene dei campioni, trasformando le divise in tele in movimento.
Il progetto si declina in 100 maglie in edizione limitata, numerate e autografate sia dall’autore che dai tre grandi campioni del pallone. A queste si affiancano tre esclusivi Art Toys da collezione che raffigurano l’asinello, la lepre e il falco. Ogni pezzo rappresenta un oggetto d’arte unico, che attira collezionisti e appassionati da tutto il mondo. Durante la presentazione, la maglia numero due di Pellissier è stata simbolicamente donata a Lorenzo Bonicelli, giovane atleta paralimpico e futuro tedoforo ai Giochi di Milano Cortina del 2026, a testimonianza di come l’arte e lo sport possano generare un’energia pura per chi sceglie di superare i propri limiti.
Per Daniel Bund questa operazione internazionale rappresenta un’ulteriore conferma del suo posizionamento tra i nomi più interessanti del panorama artistico e del design contemporaneo. Creare un progetto simile accanto a figure di caratura mondiale è stato descritto dallo stesso artista come un traguardo indescrivibile, in cui il linguaggio visivo rispetta la storia ma la proietta nel futuro. Un successo che si aggiunge a un curriculum già ricco di collaborazioni di prestigio, arrivando poco dopo il recente accordo stretto con il colosso internazionale Clipper e affiancando partnership con brand iconici come Trudi, Yas!Games e QB24.
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