Cosa manca a Trieste? Un sondaggio per ripensare gli spazi urbani
16 maggio 2026 – ore 08:30 – Capire cosa manca davvero a Trieste, ascoltando chi l’attraversa o la vive ogni giorno: è questo l’obiettivo del sondaggio creato da Lana Zampar, studentessa di Architettura d’Interni e Design all’Accademia di Belle Arti di Udine che sta lavorando ad un progetto di tesi nell’ambito del restauro e della riqualificazione urbana. Il lavoro si sviluppa in due fasi: raccogliere innanzitutto le esigenze e le opinioni di cittadini, visitatori, studenti e lavoratori, per poi realizzare un progetto di restauro basato sui bisogni reali della comunità. In questo contesto, il questionario diventa uno strumento indispensabile per individuare quali spazi, servizi o funzioni possano migliorare la qualità della vita in città, contribuendo così al benessere di chiunque la frequenti.
Per il suo progetto, Zampar ha deciso di focalizzarsi sul recupero di un edificio esistente, non senza prima aver compreso quali ambienti possano rappresentare un valore aggiunto per la comunità e quale destinazione d’uso risponda meglio alle esigenze della città. L’attenzione potrebbe concentrarsi in particolare sull’area di Porto Vecchio, simbolo della trasformazione urbana di Trieste e tuttora al centro di importanti interventi di riqualificazione. Per raccogliere il punto di vista dei cittadini, il sondaggio propone diverse domande legate alla qualità della vita urbana: dalla vivibilità degli spazi alla percezione della sicurezza, fino agli elementi architettonici e stilistici che contribuiscono a rendere un ambiente più accogliente e favorevole al benessere psicofisico delle persone.
Una volta raccolte le risposte dei cittadini, il materiale servirà come base per sviluppare il progetto di tesi vero e proprio, che potrebbe anche essere proposto al Comune nel caso in cui venga concessa la pubblicazione del lavoro. Il risultato finale, quindi, potrebbe uscire dal contesto accademico e avere una ricaduta concreta sul territorio. Per questo motivo, il contributo di chi conosce e frequenta Trieste diventa fondamentale: ogni risposta a questo sondaggio potrebbe infatti diventare parte di una riflessione collettiva sul futuro della città.
Articolo di Benedetta Marchetti




