Il Ministero stanzia 30 milioni per l’educazione civica, saranno destinati anche alla formazione del personale

Trenta milioni di euro per trasformare l’ultima campanella in una lezione pratica di rispetto dell’ambiente. Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a margine di un’iniziativa pilota svoltasi a Milano.
Nel Giardino Cesare Zavattini, gli studenti dell’Istituto Vespucci e dell’Istituto Comprensivo Scarpa hanno ripulito l’area verde. “Dal prossimo anno scolastico iniziative come questa riguarderanno tutte le scuole”, ha dichiarato il ministro.
Le risorse, ha spiegato Valditara, serviranno a “realizzare autentiche lezioni di educazione civica, di attenzione all’ambiente”. I fondi hanno una provenienza specifica: sono europei, ma non appartengono al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. “Spesso e volentieri in passato venivano sprecati, restituiti senza essere stati utilizzati”, ha aggiunto il ministro. Una critica implicita alla gestione precedente di alcune linee di finanziamento comunitario.
La novità non è solo didattica. I 30 milioni serviranno “anche a remunerare il personale e i docenti coinvolti in queste iniziative”. Valditara ha sottolineato il duplice obiettivo: “Insegniamo ai ragazzi il rispetto per l’ambiente, verso i beni pubblici, e nello stesso tempo consentiamo al personale scolastico coinvolto di integrare il proprio stipendio”. Un meccanismo che trasforma la cura del verde in un’opportunità economica per chi lavora nella scuola.
L’iniziativa milanese ha rappresentato quindi un banco di prova. La scelta di collocare l’ attività nell’ultimo giorno di scuola non è casuale. Il ministro aveva già anticipato, in precedenti dichiarazioni, l’intenzione di sostituire l’esuberanza di fine anno con gesti di responsabilità collettiva. Ora arrivano le coperture finanziarie e la conferma dell’estensione nazionale.
I dettagli operativi – come il coordinamento con i Comuni proprietari delle aree verdi, la ripartizione dei fondi tra gli istituti e le modalità di remunerazione del personale – non sono stati ancora resi noti. Resta da capire se le attività saranno obbligatorie per tutte le scuole o su base volontaria. Il ministro ha parlato di “lezioni di educazione civica”, lasciando intendere che si tratti di un’attività curricolare a tutti gli effetti.
I 30 milioni provengono da fondi europei ordinari, esenti dai vincoli temporali stringenti del Pnrr. Questo permetterà alle scuole di utilizzarli con maggiore flessibilità, senza il rischio di doverli restituire per mancato impiego entro scadenze rigide. Un aspetto che Valditara ha voluto evidenziare, contrapponendolo alla gestione passata che definisce “sprecata”.
Source link




