Marche

il bar pasticceria di Civitanova deve reintegrare il cameriere


CIVITANOVA – Assunto a tempo indeterminato come cameriere in un bar pasticceria di Civitanova nel 2022, dopo tre anni, a febbraio 2025, gli era stato comunicato prima a voce il recesso unilaterale dal rapporto di lavoro, poi tramite WhatsApp gli era stato inviato un modello Unilav di cessazione del rapporto di lavoro specificando: “licenziamento per giustificato motivo soggettivo”. Il cameriere, tramite l’avvocato Paolo Cecchetti, ha impugnato il licenziamento davanti al giudice del lavoro del Tribunale di Macerata ritenendolo illegittimo e inefficace perché intimato in forma orale. 

Per la società, tutelata dall’avvocatessa Alessia Pepi, il licenziamento comunicato attraverso WhatsApp invece soddisfa il requisito della forma scritta. In merito ai motivi del licenziamento questi sarebbero stati specificati oralmente: «Il comportamento irascibile e non adeguato del lavoratore aveva determinato le rimostranze di gran parte della clientela».

La decisione

Per il giudice però la ex datrice di lavoro non ha fornito la prova di avere inviato al lavoratore la comunicazione del recesso. «Non è dato sapere – scrive – in quale data il messaggio WhatsApp sia stato inviato; dagli atti non è neppure possibile desumere in quale data sia stato effettuato l’invio all’ente competente del modulo Unilav, in quanto il modulo non appare completo e comunque non indica la data di trasmissione della comunicazione all’Ente competente. Peraltro è la stessa società ad ammettere che il licenziamento è stato intimato oralmente». Per il giudice poi il contenuto del modello Unilav non coincide con una vera e propria intimazione di recesso e il licenziamento intimato in forma orale va dichiarato inefficace. Il cameriere, dunque, dovrà essere reintegrato e risarcito.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »