Friuli Venezia Giulia

cala il costo del credito e cresce la cessione del quinto

15 aprile 2026 – ore 10:06 – Nel primo trimestre del 2026 il mercato dei finanziamenti conferma un trend già avviato nel corso del 2025: il costo del credito continua a diminuire, rendendo più accessibili sia i prestiti personali sia le formule garantite come la cessione del quinto. Secondo i dati dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, a marzo il tasso medio (TAEG) dei prestiti personali è sceso sotto la soglia dell’8%, attestandosi al 7,94%, in calo rispetto all’8,14% registrato a febbraio; si conferma invece una soluzione più stabile e vantaggiosa la cessione del quinto. I tassi medi restano inferiori grazie alle maggiori garanzie offerte: per i dipendenti privati il TAEG si mantiene al 6,61%, mentre per i dipendenti pubblici scende ulteriormente al 5,74%. Più dinamica la situazione per i pensionati, dove si registra un leggero calo, con il tasso passato dall’8,08% al 7,97%. 

La differenza tra le due forme di finanziamento resta significativa. La cessione del quinto per dipendenti privati presenta oggi un costo medio inferiore di circa 150 punti base rispetto ai prestiti personali, mentre i lavoratori pubblici possono accedere a condizioni ancora più favorevoli, con tassi stabilmente sotto il 6%. In Friuli-Venezia Giulia il mercato dei prestiti personali si allinea alla tendenza nazionale, con una richiesta media che si attesta intorno ai 12.200 €. Le domande si concentrano soprattutto su esigenze di liquidità e operazioni di consolidamento debiti, che rappresentano anche la finalità con gli importi più elevati, superando in media i 18.000 €. A livello territoriale, è la provincia di Udine a registrare le richieste più consistenti, con una media che supera i 13.000 €, mentre Pordenone si conferma l’area con gli importi più contenuti. Differenze emergono anche nelle durate: a Trieste si sottoscrivono i finanziamenti più lunghi, prossimi ai sei anni, mentre Gorizia e Pordenone mostrano tempistiche leggermente più brevi. Varia infine anche il profilo anagrafico dei richiedenti, con i più giovani concentrati a Pordenone e un’età media più elevata a Trieste.

A distinguersi è soprattutto la cessione del quinto, che si conferma una soluzione più stabile e caratterizzata da importi medi più elevati: nella nostra regione la richiesta si attesta intorno ai 23.300 €, con i dipendenti pubblici che arrivano a sfiorare i 29.000 €. Anche in questo caso emergono differenze tra le province: Gorizia guida la classifica regionale per importi richiesti, con una media superiore ai 26.000 €, mentre Pordenone si colloca all’estremo opposto con valori sensibilmente più contenuti. Sul fronte delle durate, i piani di rimborso più lunghi si registrano a Udine, mentre Trieste evidenzia tempi leggermente più brevi. Cambia infine anche il profilo dei richiedenti: il capoluogo giuliano si distingue per un’età media più elevata, mentre a Gorizia si concentra una platea relativamente più giovane. In generale i dipendenti privati sono i principali richiedenti: oltre il 40% delle domande proviene da questa categoria, a dimostrazione di come la cessione del quinto rappresenti oggi una delle principali alternative ai prestiti tradizionali. La rata, trattenuta direttamente in busta paga o sulla pensione, riduce il rischio per gli istituti di credito e si traduce in condizioni più vantaggiose. Seguono i dipendenti pubblici e i pensionati.

Articolo di Agata Cragnolin




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