Toscana

I vannacciani salutano la Lega di Arezzo, nel centro sinistra non sono escluse le primarie

La scissione dei vannacciani dalla Lega tocca da vicino anche Arezzo, città che esprime anche il vice presidente de Il Mondo al Contrario, il movimento politico culturale fondato da Roberto Vannacci. Il varo del nuovo partito Futuro Nazionale con Vannacci è il passo per la preparazione della candidatura per le prossime politiche del 2027. Da capire a questo punto se i suoi seguaci aretini, in primis Cristiano Romani, sarà incaricato di fare qualcosa di autonomo dalla coalizione di centro destra in vista delle elezioni amministrative per il comune di Arezzo. Romani ha già ufficializzato il suo naturale passaggio a Futuro Nazionale e a scanso di equivoci ha già cambiato la foto profilo. È altamente probabile che da adesso cominci anche la costruzione di una lista separata per le comunali di quest’anno.

Intanto il caso Arezzo è attenzionato dai vertici nazionali di Fratelli d’Italia. Sul fronte dei possibili candidati a sindaco appare tutto in fase di attesa, ma l’incontro romano che c’è stato ieri con i dirigenti di Fdi avrà probabilmente dettato dei criteri di scelta. Come avviene di solito infatti c’è da garantire un certo equilibrio tra i partiti della coalizione rispetto alle città che vanno al voto, in questo caso si parla anche dei capoluoghi Prato e Pistoia. Vincere o perdere territori significa anche ripercussioni nelle governance di società di gestione di servizi pubblici di livello sovra provinciale. I nomi in ballo tra i quali il centro destra deve scegliere ci sono sempre la vice sindaca Lucia Tanti, il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli e l’ex assessore della prima giunta Ghinelli Marcello Comanducci che incontrerà di nuovo i partiti del centro destra insieme a Gianfrancesco Gamurrini. 

Ceccarelli, Tanti, Donati, Comanducci, Tenti-2

Non meno complicata la situazione nel centro sinistra dove lunedì sera c’è stata la riunione della coalizione, al centro della quale forse per la prima volta in senso concreto e palese si è parlato dei nomi dei possibili candidati. Il fronte ha messo sul piatto alcuni profili diversi e le anime non sono state tutte d’accordo. C’è chi propende per la candidatura di Franco Vaccari, il presidente di Rondine Cittadella della Pace, una idea condivisa da alcuni iscritti del Pd ma che ha appoggi anche in rappresentanti del Pd di livello superiore. C’è chi ricorda la disponibilità dell’imprenditore della sanità appassionato di politica Stefano Tenti, c’è chi preferirebbe la scelta del candidato dalla lunga esperienza amministrativa con Vincenzo Ceccarelli e chi invece pensa a Marco Donati, all’allargamento della coalizione e anche alla possibilità vera di poter fare le primarie. Del resto sono state indette per la scelta del candidato a sindaco della coalizione di centro sinistra a Viareggio. Si terranno il 1 marzo o la domenica successiva. Intanto il Pd sta lavorando al regolamento delle candidature per le primarie. 

Brunella Cucinelli, Franco Vaccari ed Eugenio Giani-2
Cucinelli a sinistra, al centro Franco Vaccari e accanto il presidente della Toscana Eugenio Giani

Nel Pd c’è attesa anche per la direzione provinciale del partito, organo guidato dalla segretaria Barbara Croci, che non si riunisce da tempo, e che si terrà lunedì sera 9 febbraio ad Arezzo alla presenza del segretario regionale Emiliano Fossi e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Qualche ora prima, ci sarà la presentazione della coalizione progressista del centro sinistra, una coalizione in cerca di un candidato. Quella serata potrebbe essere importante proprio in quel senso.

Barbara Croci-4

 

 


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