i gran caldo piomba su figuranti e cavalieri
ASCOLI Ecco la Quintana di Sant’Emidio: sarà la più calda, con il termometro vicino ai 40 gradi. Una giornata di fuoco per pubblico e figuranti. Partenza posticipata alle 16 da piazza Ventidio Basso, con il via alle sfide al campo dei giochi intorno alle 18 e diretta nazionale su Rai Tre. Durante la cerimonia dell’Offerta dei Ceri si palesa l’ordine degli assalti delle prime due tornate: Oniza Luca Innocenzi di Porta Solestà, poi Davide Dimarti di Piazzarola, Tommaso Finestra di Sant’Emidio, Mattia Zannori di Porta Tufilla, Adalberto Rauco di Porta Maggiore e Lorenzo Melosso di Porta Romana. Tutti alla conquista del drappo realizzato da Antonio Marras.
I numeri
Da battere è sempre lui. Alla 39° partecipazione, Innocenzi insegue il suo alloro personale numero 22, il sesto consecutivo (l’ottavo nelle ultime nove edizioni), dopo la quinta vittoria di fila a luglio. Porta Solestà sogna la quarta stella e il successo numero 40. C’è l’ok ai dodici cavalli visitati dalla commissione veterinaria dell’Università di Teramo. Innocenzi si presenterà con Aube Boreale (11 anni), detentrice del titolo nelle ultime tre edizioni. L’altra cavalcatura è Our Florentine (6 anni). Lorenzo Melosso correrà per scacciare la maledizione dell’eterno secondo.
Da luglio 2023 a oggi, il cavaliere di Porta Romana è arrivato in piazza d’onore per 6 volte, con un successo nell’agosto 2023 (il secondo dopo l’exploit nell’agosto 2019) e una striscia record di 5 secondi posti consecutivi (da luglio 2024 a luglio 2026). Stavolta potrebbe anche lasciare a riposo il fido Tago island (7 anni) e puntare su Victoria Stella (5 anni). Alla ricerca della gloria anche Adalberto Rauco e Porta Maggiore, a digiuno di vittorie da 44 anni. Il neroverde opta per Confort Zone (5 anni) e Baloon (7 anni). Tommaso Finestra di Sant’Emidio dovrebbe salire in groppa a In The Woods (9 anni), riserva è Gold Strategy (7) e cercherà di ottenere il dodicesimo alloro per il suo sestiere e tornare al successo dopo 28 anni. Davide Dimarti della Piazzarola si affiderà a Leda and Adler (5 anni), riserva è Lonely Dreamer (8 anni). Il biancorosso proverà a vincere il diciannovesimo drappo per l’Aquila dopo 17 anni.
Mattia Zannori di Porta Tufilla dovrebbe tornare su Trentino (13 anni), il cavallo dei record con Massimo Gubbini, dopo i problemi a luglio con Seurat (8), alla ricerca del tredicesimo exploit per i rossoneri che manca dal 2022. L’alba di ieri porta con sé tre nuove opere d’arte.
I ponti
Si completa il quadro delle decorazioni dei ponti, grazie ai tanti sestieranti e volontari. Stefano Marozzi “Saffo” torna a firmare il ponte di Porta Maggiore, dopo aver realizzato il disegno dal 1995 al 2015. Dedica alla Madonna delle Grazie come una sorta di invocazione, con le stelle, ispirate a quelle venute alla luce con la ristrutturazione della cripta di Sant’Emidio. Una scritta in latino celebra la vittoria di sbandieratori e musici, poi lo stemma del sestiere e il simbolo dell’infinito. È la Sibilla il filo conduttore del disegno realizzato da Porta Solestà. Il bozzetto è di Alessandro Forgione “Arko”.
La Sibilla ha un mantello decorato dalle stelle, i palii di sbandieratori e musici. Un cavaliere intraprende il cammino: la leggenda narra che venga trasformato dalla Sibilla in un grande serpente blu, attraversato da trentanove striature dorate, quante sono le vittorie di Solestà. La sua meta è la mela dorata. La Dama della Rosa Rossa è la protagonista del disegno di Sant’Emidio, realizzato seguendo il bozzetto di Michael Calcagni. È affiancata dal Grifone, la storia e l’appartenenza del sestiere. La Dama è in bianco, in un elegante abito d’ispirazione medievale, e risalta nel contrasto con le rose rosse e le foglie verdi.




