i controlli dei caschi bianchi svelano che l’85% dei mezzi è fuorilegge
Il “kit” delle violazioni: dai motori pompati agli scarichi killer
Gli accertamenti tecnici svolti in strada con i macchinari della Motorizzazione hanno svelato i trucchi più diffusi per aggirare il codice della strada:
E-bike fuorilegge: Le modifiche più frequenti riguardano la manomissione del software della centralina o l’installazione di kit per aumentare la potenza del motore e sbloccare il limite di velocità (fissato per legge a 25 km/h), trasformando di fatto le bici in veri e propri motorini senza che i conducenti abbiano assicurazione, targa e patente.
Marmitte svuotate: Nel caso dei motoveicoli, la violazione preferita dai giovanissimi è l’asportazione del silenziatore dallo scarico, una modifica strutturale mirata a incrementare le prestazioni e a rendere i motori volutamente più rumorosi, esasperando i residenti.
Far West Minicar: Sulle quattroruote dei minorenni, oltre ai motori modificati, i caschi bianchi hanno registrato un boom di infrazioni per guida senza il prescritto titolo abilitativo (il patentino) e per il mancato uso delle cinture di sicurezza.
Caccia ai veicoli pericolosi nei prossimi mesi
Dal Comando di via della Consolazione fanno sapere che l’obiettivo dell’operazione non è meramente punitivo, ma risponde all’esigenza di tutelare la vita delle persone in un contesto urbano congestionato.
Un’e-bike che viaggia a 50 km/h o una minicar potenziata hanno spazi di frenata e pesi che le strutture originarie non possono sopportare, rappresentando un pericolo mortale per i pedoni e per gli stessi conducenti.
I controlli stradali ad alta tecnologia, assicurano dalla Polizia Locale, proseguiranno senza sosta anche nelle prossime settimane, spostandosi progressivamente in tutti gli altri quadranti della Capitale.
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