i chioschi tornano nei “salotti” di Roma
I camion bar riaccendono i motori e si preparano a riprendere posizione nei punti più prestigiosi della Capitale.
Una sentenza del Tar del Lazio ha congelato il Piano del commercio del I Municipio, restituendo – almeno fino all’estate – le licenze per bibite e snack proprio sotto i monumenti più iconici di Roma.
Da San Pietro in Vincoli a via della Conciliazione, i turisti torneranno a trovare panini, gelati e sorbetti lì dove l’amministrazione comunale aveva tentato di cancellarli.
Sembrava una battaglia vinta in nome del decoro urbano, ma la delibera numero 34, approvata lo scorso dicembre dal I Municipio, si è infranta contro i giudici amministrativi.
Il motivo? Un vizio di forma e di sostanza legato a un decreto ministeriale del 2011, il cosiddetto “decreto Galloni”, che secondo il Tar non ha più valore legale perché mai concordato con la Regione Lazio.
La mappa del ritorno
In attesa dell’udienza pubblica fissata per il 17 giugno 2026, i camioncini potranno rioccupare postazioni strategiche lungo i principali flussi turistici.
Tra le aree interessate:
Area Vaticana: Via della Conciliazione, Piazza Pia, Piazza Pio XII, Largo del Colonnato, Piazza della Città Leonina.
Grandi Basiliche: Piazza San Pietro in Vincoli e Santa Maria Maggiore.
Nodi strategici: Piazza Risorgimento, Viale Vaticano, Via Luigi Einaudi e il Belvedere di Piazza Garibaldi al Gianicolo.
Il cortocircuito burocratico
Il Comune aveva motivato la cancellazione di queste postazioni richiamandosi ai vincoli di tutela dei beni culturali, ma i giudici hanno rilevato che l’amministrazione si era limitata a eseguire un decreto vecchio senza un autonomo apprezzamento delle singole situazioni.
«La soppressione delle postazioni basata sul decreto Galloni – scrivono i giudici del Tar – è priva di efficacia poiché non è stata raggiunta l’intesa con la Regione Lazio».
Una tregua armata fino a giugno
Per i titolari delle concessioni, che avevano denunciato un danno economico immediato e irreparabile, si tratta di una boccata d’ossigeno vitale.
Per il Comune di Roma, invece, è una frenata brusca alla strategia di riordino del commercio su area pubblica, proprio nell’anno del Giubileo.
Fino al verdetto definitivo di giugno, i camioncini continueranno a vendere gelati e snack tra le colonne del Bernini e i resti imperiali, trasformando nuovamente i siti storici della Capitale in aree di ristoro itinerante.
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