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I 6 punti di von der Leyen per completare e rafforzare il mercato unico europeo

Durante la plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha presentato un’agenda in sei punti per modernizzare e completare il mercato unico europeo. Tra i punti del programma per adattare il mercato unico alle «sfide di oggi», si trovano digitalizzazione, sostenibilità e indipendenza energetica.

Primo punto: completare il mercato unico

In primo luogo, von der Leyen ha dichiarato: «Dobbiamo rimuovere le barriere che ancora persistono nel nostro mercato interno. A livello europeo, stiamo affrontando questo problema con la proposta dei “Terribili Dieci” (i dieci maggiori ostacoli che intralciano il funzionamento del mercato Ue, tra cui la complessità delle regole Ue e la mancanza di standard comuni, ndr) e con Eu Inc., un insieme unico di regole applicabile in tutta Europa. A livello nazionale, dobbiamo contrastare le pratiche eccessivamente complesse e ridondanti», il cosiddetto gold-plating, l’abitudine degli Stati membri di aggiungere obblighi quando recepiscono nel proprio ordinamento le direttive Ue. «Dobbiamo semplificare notevolmente l’espansione delle imprese in tutta Europa. Questa è la promessa fondamentale del Mercato Unico e deve essere mantenuta».

Secondo punto: digitalizzazione

In secondo luogo, ha proseguito von der Leyen, «il mercato unico deve essere digitale fin dalla progettazione. La leadership tecnologica è un prerequisito per il nostro successo futuro. La buona notizia è che l’Europa ha un buon punto di partenza. Abbiamo leader industriali globali, nonché un ecosistema di startup e scale-up in crescita. Abbiamo l’eccellenza scientifica e una forza lavoro altamente qualificata. Ciò di cui abbiamo bisogno ora è creare un ambiente che stimoli la domanda di soluzioni digitali europee qui in patria». Pertanto, «dobbiamo individuare e realizzare progetti di importanza strategica, supportati da business case credibili, e abbiamo bisogno di nuovi campioni tecnologici in Europa. Abbiamo già compiuto importanti primi passi in questa direzione. Tre anni fa abbiamo lanciato il Chips Act. Da allora, ha sbloccato oltre 32 miliardi di euro di investimenti nel settore dei semiconduttori in tutta Europa». Ora, prosegue von der Leyen, «presenteremo il Chips Act 2.0, per rafforzare il ruolo dell’Europa nella catena del valore dei semiconduttori. Presenteremo anche il Cloud and Ai Development Act, per sostenere la crescita di un solido ecosistema di intelligenza artificiale. E in estate lanceremo il bando per le prime Gigafactory dedicate all’IA».

Terzo punto: sostenibilità

Inoltre, la presidente della Commissione ha detto che «la sostenibilità deve essere integrata nelle regole del mercato. I nostri obiettivi climatici e di economia circolare richiedono un mercato unico che incentivi l’innovazione pulita ed elimini le barriere al commercio di beni e servizi a basse emissioni di carbonio. Per questo motivo, con l’Industrial Accelerator Act, stiamo creando mercati per i prodotti puliti in tutta l’Unione».

Quarto punto: indipendenza energetica

«Questo è il momento dell’indipendenza dell’Europa e il mercato unico deve contribuire a realizzarla. Dall’inizio della pandemia, le nostre aziende hanno dovuto affrontare una lunga serie di interruzioni delle catene di approvvigionamento. Naturalmente, dobbiamo continuare a sfruttare le dimensioni del mercato unico per concludere nuovi accordi commerciali», ha dichiarato von der Leyen. La presidente oggi si recherà in Messico per finalizzare l’accordo commerciale modernizzato con il Paese centro-nordamericano. Il mercato unico «dovrebbe facilitare il coordinamento degli investimenti strategici e della domanda aggregata: lo stiamo facendo nel settore energetico. Tra poche settimane presenteremo il piano d’azione per l’elettrificazione», ha aggiunto.


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