Harry Potter, le registe di Loki e Black Mirror rifiutano la serie HBO: dietro la decisione c’è J.K. Rowling
Non tutti vogliono salire sull’Hogwarts Express, a quanto pare, e quando a dire di no a un progetto prestigioso come la serie HBO dedicata a Harry Potter sono registe del calibro di Ally Pankiw e Kate Herron, la notizia fa rumore. Ma cosa spinge due professioniste affermate a rifiutare quello che, sulla carta, sarebbe un treno destinato al successo garantito? La risposta è netta, chiara, e arriva direttamente dai loro social media: le posizioni di J.K. Rowling sui diritti delle persone trans.
Pankiw, regista canadese nota per aver diretto episodi di Black Mirror e The Great, oltre ad aver scritto per Schitt’s Creek, ha pubblicato su Instagram uno screenshot di una conversazione con il suo agente. Il messaggio è cristallino: quando le è stato chiesto se fosse interessata a dirigere episodi della serie Harry Potter, la sua risposta è stata “Assolutamente no“. Nel post, Pankiw ha commentato con fermezza: “È semplicemente così facile dire no al finanziamento di chi ha certi pensieri“.
La conversazione con il suo rappresentante della WME è significativa: l’agente si mostra comprensivo, quasi prevedendo la risposta, e scrive “Ho un’intuizione sulla risposta ma mi sento in dovere di chiedere: Harry Potter? Un no secco?“. La risposta di Pankiw non lascia spazio a dubbi, e l’agente conferma di essere d’accordo con la sua posizione. Ma Pankiw non è sola, visto che Kate Herron, regista britannica che ha firmato la prima stagione di Loki per i Marvel Studios e diversi episodi di Sex Education per Netflix, ha commentato il post di Pankiw rivelando di aver avuto un’esperienza simile.
“Sì, grazie, esattamente. Rispetto e amore per te Ally. Mi hanno chiesto due volte e ho dovuto spiegare che la mia risposta non cambierà mai da un no“, ha scritto Herron, aggiungendo tre cuori al messaggio. Queste prese di posizione arrivano in un momento particolare per la serie HBO. Il cast continua infatti a crescere: solo questa settimana Nicholas Hoult è stato confermato nel ruolo di Gilderoy Lockhart, unendosi a un roster che include John Lithgow come Albus Silente, Janet McTeer nei panni della professoressa McGranitt, Paapa Essiedu come Severus Piton, Bel Powley come zia Petunia e Nick Frost come Rubeus Hagrid.
Proprio Bel Powley ha recentemente preso le distanze dalle posizioni di Rowling in un’intervista al Telegraph, affermando di essere “fortemente in disaccordo con le opinioni di J.K. Rowling“. Una dichiarazione che dimostra come anche all’interno del cast ci siano sensibilità diverse rispetto alle controversie che circondano l’autrice. Le dichiarazioni di Rowling sui diritti delle persone trans sono state oggetto di dibattito pubblico negli ultimi anni, con molti che hanno accusato la scrittrice di discriminare determinate persone. Variety ha contattato i rappresentanti di Rowling, che hanno declinato ogni commento, così come quelli di Pankiw, Herron e HBO.
Il silenzio ufficiale non fa che amplificare il dibattito su quanto le convinzioni personali di un’autrice possano e debbano influenzare le scelte professionali di chi lavora alle sue opere. Comunque al netto delle polemiche che coinvolgono la Rowling, la serie HBO è destinata a debuttare il 25 dicembre su HBO e HBO Max, con la prima stagione che adatterà il primo libro della saga, Harry Potter e la pietra filosofale. Il progetto ha già ricevuto il rinnovo per una seconda stagione, che sarà basata su Harry Potter e la camera dei segreti. L’attesa è alta, ma le polemiche che circondano la figura di Rowling sembrano destinate a non placarsi.
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