Emilia Romagna

Guardano l’eclissi senza protezioni, primi pazienti alle urgenze oculistiche: due casi a Rimini


L’eclissi solare ha tenuto con il naso all’insù migliaia di persone, ma per qualcuno lo spettacolo astronomico potrebbe aver lasciato conseguenze agli occhi. Nonostante i ripetuti appelli degli specialisti a non osservare il Sole senza utilizzare protezioni adeguate, anche nel Riminese c’è chi ha messo da parte la prudenza. Nelle ore successive all’evento si registrano infatti i primi accessi all’ambulatorio delle urgenze oculistiche per disturbi visivi potenzialmente legati all’osservazione dell’eclissi.

A Rimini, su una trentina di pazienti complessivamente visitati nella giornata di giovedì (13 agosto), un paio di persone si sono presentate lamentando problemi alla vista dopo aver assistito al fenomeno astronomico. Numeri al momento contenuti, così come quelli registrati in altre città: a Bologna viene segnalato un caso, mentre a Roma sarebbero sette le persone che si sono rivolte agli specialisti.

Il bilancio, tuttavia, potrebbe non essere definitivo. Gli oculisti spiegano infatti che un eventuale danno alla retina provocato dall’osservazione diretta del Sole non necessariamente si manifesta nell’immediato e, soprattutto, non provoca dolore. Le alterazioni possono comparire nelle 24-48 ore successive all’esposizione e proprio per questo gli specialisti invitano a non sottovalutare il rischio.

“L’eventuale danno non crea sintomatologia dolorosa. Alterazioni possono insorgere nelle successive 24-48 ore all’esposizione, ma essersi esposti non crea matematicamente, per fortuna, il danno”, precisano gli esperti. La risposta può infatti essere molto diversa da persona a persona: “Possono esserci pazienti che arrivano accusando forti fastidi subito dopo l’esposizione e poi, in realtà, nei giorni successivi risultano negativi agli esami. E abbiamo pazienti, invece, che hanno minimi fastidi, ma poi dagli esami scopriamo che il danno c’è”.

Da qui l’indicazione a non affidarsi soltanto alla presenza o all’intensità dei disturbi avvertiti nelle ore immediatamente successive all’eclissi, ma a richiedere una valutazione specialistica qualora il Sole sia stato osservato senza le protezioni raccomandate.


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