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GoPro Mission 1: prezzi in euro, disponibilità e date di uscita in Italia




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Ne avevamo già parlato ad aprile, quando GoPro aveva svelato la serie Mission 1 al mondo: sensore da 1 pollice, 50 megapixel, processore GP3 a 5 nanometri e frame rate da fare invidia a cineprese che costano ben di più. Adesso arriva il lancio ufficiale per il mercato italiano, e con lui le informazioni che mancavano: i prezzi in euro e le date di disponibilità.

La serie Mission 1 segna però anche un cambio di rotta per GoPro: sono le prime fotocamere dell’azienda che mettono la qualità video davanti a tutto il resto, incluse compattezza e portabilità. Non sostituiscono la HERO13 Black, che resta il riferimento per chi vuole un’action cam da mettere in tasca o montare sul casco: le Mission 1 si rivolgono a chi vuole girare contenuti “seri” e accetta di portarsi dietro qualcosa di più ingombrante per farlo.

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La gamma Mission 1

Come ricorderete, GoPro ha lanciato 3 modelli, con differenze che vanno ben oltre il semplice nome.

La Mission 1 è il punto di ingresso: registra in 8K a 30 fps e in 4K fino a 120 fps, foto da 50 megapixel, impermeabile fino a 20 metri senza custodia. La Mission 1 PRO aggiunge i frame rate più spinti: 8K fino a 60 fps, 4K fino a 240 fps e 1080p fino a 960 fps, più la registrazione Open Gate (4:3) in 8K30 e 4K120, utile in fase di montaggio per adattare il footage a formati diversi. Stesso sensore da 1 pollice, stesso processore GP3, ma con la PRO si accede al massimo di quello che l’hardware può dare.

Il terzo modello è il più originale: la Mission 1 PRO ILS monta lo stesso sensore e processore della PRO, ma con un attacco per obiettivi intercambiabili Micro Quattro Terzi. In pratica, una GoPro a cui si possono montare le ottiche di Panasonic, Leica e OM System, con HyperSmooth che funziona su qualsiasi obiettivo rettilineo a lunghezza focale fissa.

Una proposta che non ha precedenti nel catalogo GoPro e che guarda a un pubblico molto diverso rispetto alle action cam tradizionali.

Vale la pena sottolineare l’altro, grande passo in avanti delle Mission 1: l’autonomia. Grazie a una nuova batteria, intercambiabile con la HERO13, le mission 1 arrivano fino a 5 ore di registrazione in full HD, senza alcun problema di surriscaldamento, che spesso affliggeva i modelli precedenti. Un salto in avanti quasi epocale, almeno sulla carta, che siamo curiosi di verificare sul campo.

Sample shot-on Mission 1

Disponibilità e prezzi

I preordini sono già aperti, con disponibilità globale a partire dal 28 maggio per Mission 1, Mission 1 PRO e Mission 1 PRO Grip Edition. La Mission 1 PRO ILS, insieme alle edizioni Creator e Ultimate Creator, arriverà invece nel terzo trimestre del 2026: GoPro non ha ancora comunicato una data precisa.

L’ecosistema di accessori segue una roadmap scaglionata: il Wireless Mic System, il Media Mod, la batteria Enduro 2, i filtri ND e gli altri elementi del catalogo saranno disponibili progressivamente da maggio fino al Q3 2026.

GoPro comunicherà le singole date di disponibilità man mano che ciascun accessorio sarà pronto.

Sul fronte economico, GoPro ha scelto un posizionamento che rispecchia le ambizioni della serie. La Mission 1 parte da 599 euro, la Mission 1 PRO da 699 euro: cento euro di differenza per accedere ai frame rate più elevati e alla registrazione Open Gate in 8K. La Mission 1 PRO ILS si attesta anch’essa a 699 euro, una scelta commerciale che di fatto azzera il sovrapprezzo tradizionalmente associato ai sistemi a ottiche intercambiabili.

Chi ha già un abbonamento GoPro attivo risparmia 100 euro su tutti e tre i modelli, portando i prezzi rispettivamente a 499, 599 e 599 euro. Per chi prenota su GoPro.com, è inoltre disponibile in omaggio fino a esaurimento scorte l’impugnatura Point-and-Shoot Grip in omaggio, un accessorio che da listino vale circa 100 euro.

La serie Mission 1 è un segnale interessante su dove GoPro vuole andare: fuori dalla nicchia delle action cam pure, dentro un mercato al contempo sia più affollato che più di nicchia, in particolare con la ILS, dedicata davvero ad ambiti molto specifici.

Se questo slancio di novità basterà a dare nuovo slancio all’azienda stessa, dopo i problemi degli ultimi anni, lo scopriremo sul campo, ma il catalogo, sulla carta, è costruito con una lucidità che forse mancava.


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