Puglia

Il pluripremiato “The Sea” al cinema a Barletta

 “The Sea”, il film di Shai Carmeli Pollak in programma come evento speciale lunedì 11 maggio al Politeama Paolillo di Barletta, mostra con uno sguardo umano ma netto la realtà dei checkpoint e delle disuguaglianze vissute dai palestinesi.

Il dodicenne Khaled vive vicino a Ramallah: il mare è a un’ora di distanza, eppure sembra irraggiungibile a causa di permessi e posti di blocco. Il giorno della gita scolastica tutto sembra finalmente possibile ma al checkpoint la autorità lo fermano e lo rispediscono indietro. Umiliato e determinato il ragazzino scapperà e si metterà in viaggio da solo verso il Mediterraneo. Ribhi, suo padre, lascerà il lavoro per cercarlo.

In 93 minuti “The Seaintreccia tensione, tenerezza e diritto dei bambini a sognare. Un tragitto si trasforma in Odissea e un desiderio in sopravvivenza. Il film (con Muhammad Gazawi, Khalifa Natour, Marlene Bajjali, Hil Surjon) non spiega il conflitto, lo fa sentire e pone lo spettatore davanti a ciò che spesso resta fuori campo. L’incontro dibattito in programma al Politeama Paolillo alle 20.10 circa, tra il primo (ore 18.30) e il secondo spettacolo (ore 21) rappresenta la giusta occasione per trasformare la proiezione in un momento di confronto e approfondimento. Interverranno Teresa Indiveri (Facilitatrice Global Sumud Flottila Puglia), Gianni Doria (Coordinamento Pace e Disarmo Nordbarese) e via streaming Tony La Piccirella (attivista della Global Sumus Flottila). Coordina la serata la giornalista Floriana Tolve.

Gaza è ancora una emergenza umanitaria: anche nei periodi di tregua o riduzione delle ostilità, restano criticità su accesso agli aiuti, sicurezza dei civili, continuità delle cure, protezione degli operatori umanitari. La vittoria del film ai Premi Ophir (gli Oscar Israeliani) e la conseguente candidatura ufficiale agli Oscar 2026 hanno scatenato una reazione durissima del governo: il ministro israeliano della Cultura Miki Zohar ha definito il lavoro di Pollak una vergogna e ha annunciato tagli/stop ai finanziamenti pubblici agli Ophir Awards come ritorsione politica.


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