Sicilia

Gli italiani dispersi alle Maldive, l’isola di Alimathà meta dei sub di tutto il mondo

Alimathà, piccola isola situata nell’atollo Vaavu, è considerata una delle mete più apprezzate delle Maldive per gli appassionati di immersioni subacquee. Nel mare di quest’isola si sono immersi i cinque sub italiani: quattro sono dispersi, il corpo di una studiosa dell’ambiente, Monica Montefalcone, è stato invece recuperato.

Raggiungibile in circa un’ora di motoscafo da Malè, l’isola offre accesso diretto ad alcuni dei fondali più spettacolari dell’Oceano Indiano. L’atollo Vaavu, noto anche come Felidhoo Atoll, è celebre tra i sub per i cosiddetti «kandu», i canali naturali che collegano la laguna interna al mare aperto e che generano correnti capaci di attirare una ricchissima fauna marina. In queste acque è frequente incontrare squali grigi di barriera, squali pinna bianca, squali nutrice, aquile di mare, barracuda, tonni e, in alcune stagioni, anche mante e squali martello.

Le «grotte di Alimathà» non sono cavità terrestri, ma grandi anfratti corallini, tunnel e passaggi naturali presenti soprattutto nei siti di immersione dell’atollo. Il più famoso è Fotteyo Kandu, considerato da molti uno dei migliori dive site delle Maldive grazie alle sue pareti ricoperte di coralli molli, canyon e cavità popolate da una straordinaria varietà di pesci tropicali.
Le immersioni sono possibili durante tutto l’anno, ma il periodo compreso tra novembre e aprile è generalmente considerato il migliore per visibilità e condizioni del mare.


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