Toscana

Giornata dell’Agrobiodiversità, Marras: “Varietà locali pilastro della cultura Toscana”

L’assessore all’agricoltura: “Custodire semi e razze autoctone investimento contro i cambiamenti del clima”

Scritto da Camilla Marotti, mercoledì 20 maggio 2026 alle 14:39

In occasione della Giornata Nazionale dell’Agrobiodiversità, che si celebra oggi in tutta Italia, la Regione Toscana ribadisce il proprio impegno storico nella salvaguardia del proprio patrimonio agroalimentare e zootecnico. Un’eredità protetta da precise coordinate legislative (a partire dalla legge regionale 64/2004 per i coltivatori e allevatori custodi) che mette al centro un modello agricolo basato su specificità, qualità e resilienza del territorio.
Per l’occasione, la rete delle Comunità del Cibo e della Biodiversità toscane ha promosso un calendario di eventi, convegni tecnici e momenti didattici che uniscono la memoria storica rurale alle sfide dello sviluppo sostenibile.

“La celebrazione della biodiversità agricola ci offre un’importante occasione per ribadire come il patrimonio di razze e varietà locali sia il pilastro fondamentale della nostra cultura e delle nostre tradizioni”, dichiara Leonardo Marras, assessore all’agricoltura della Regione Toscana. “Promuovere l’agrobiodiversità significa valorizzare con determinazione un modello agricolo che privilegia l’unicità rispetto alle colture intensive. Proteggere un seme locale o valorizzare una razza autoctona non è affatto un atto nostalgico, bensì un investimento strategico per il futuro: significa preservare ecosistemi, paesaggi e tradizioni rispondendo con efficacia alle sfide del futuro garantendo allo stesso tempo la sopravvivenza socio-economica delle nostre comunità, soprattutto nelle aree montane e meno urbanizzate”.

Le iniziative in programma sul territorio toscano:

·  Maremma (oggi, 20 maggio): La Comunità del cibo e della biodiversità agricola e alimentare della Maremma organizza l’incontro “Il futuro della Maremma tra Storia e Sostenibilità”. I lavori vedono, tra gli altri, l’introduzione alla biodiversità naturalistica di Andrea Sforzi e l’analisi di Giovanni Sordi sul funzionamento cruciale della “Rete di conservazione e sicurezza” della Regione Toscana.
·  Garfagnana (oggi, 20 maggio): Presso la Banca del Germoplasma di Camporgiano si svolge “Radici future: la Garfagnana celebra l’Agrobiodiversità tra memoria e giovani”. L’evento, moderato dall’antropologa alimentare Brigida Marovelli, punta a contrastare lo spopolamento montano valorizzando i 13 “coltivatori custodi” locali.
·  Monte Amiata (oggi, 20 maggio): Nel cuore della castanicoltura toscana, la Riserva Naturale del Pigelleto a Piancastagnaio ospita (ore 15:00, anche in diretta streaming) il convegno “Monte Amiata: sistemi di gestione e tutela del territorio”. Tra i temi cardine, il modello pratico “Ettaro di Sostenibilità” presentato dalla Cooperativa Ecosistema Comunale Castell’Azzara.
·  Montespertoli e colline del Chianti (domani, 21 maggio): Spazio alla biodiversità cerealicola con “I volti e i colori dei grani antichi: Montespertoli celebra l’agrobiodiversità”, organizzato dalla Comunità locale per esplorare le eccezionali proprietà nutrizionali e la filiera corta del pane, chiudendo con un’apericena conviviale a base di prodotti d’eccellenza dei soci.
·  Montagna Pistoiese (venerdì, 22 maggio): Gli studenti saranno protagonisti di “Custodi di radici: la montagna pistoiese celebra la giornata dell’agrobiodiversità 2026”. Promosso dalla Comunità del Cibo locale (con sede a Cutigliano, Abetone), l’evento prevede incontri tecnici e divulgativi focalizzati su due filiere simbolo della resilienza appenninica: la pastorizia e la castanicoltura.

Il programma delle iniziative è consultabile al link: https://blog-agricoltura.regione.toscana.it/-/20-maggio-giornata-nazionale-dell-agrobiodiversit


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