Economia

Giorgetti: “Su flessibilità discussione con la Ue”


MILANO – “Da un anno ogni giorno sto lavorando con la Commissione europea per questa clausola” di flessibilità per le spese in difesa ed energia, “l’abbiamo proposta noi quando nessuno la voleva. L’Europa poi l’ha riconosciuta, era scontata e automatica se fossimo usciti dalla procedura di infrazione. Adesso richiede un’interpretazione su cui è da tempo che stiamo lavorando”, lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, a margine del question time. “Non è che ieri ci siamo svegliati con il 3,1% (di rapporto deficit/PIl, ndr). Da aprile stiamo valutando questa situazione e che cosa si poteva fare qualora l’Istat nella sua autonomia avesse confermato quel 3,07% che è uscito ieri”, ha aggiunto, dopo che ieri l’Istat ha certificato che nel 2025 il rapporto è rimasto oltre il 3%.

Rispetto all’eliminazione del bollo annunciata la scorsa settimana, Giorgetti ha ribadito che l’intenzione dell’esecutivo è renderla strutturale. Quanto ai piani per la prossima legge di Bilancio il ministro ha spiegato: “Più volte il governo ha ribadito le priorità per quanto riguarda la prosecuszione del percorso di riduzione delle imposte sul reddito per il ceto medio”. La revisione dello scaglione Irpef – ha aggiunto – “è una delle finalità”. “Naturalmente sono scelte che dovranno convergere in una sintesi e la sintesi avverrà a breve perché innanzitutto andrà aggiornato il quadro di finanza pubblica”, ha sottolineato.


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