Baykar Piaggio, celebrati i 40 anni del P180: pronto il rilancio industriale e confermati gli investimenti

Villanova. Una celebrazione privata, ma dall’alto valore simbolico. Alla presenza delle autorità militari e di diversi clienti, Piaggio Aerospace ha festeggiato il 40esimo anniversario dal primo volo dello storico P180.
Si tratta di una data da ricordare: per la prima volta dal giorno della sua inaugurazione, lo stabilimento di Villanova ha aperto le porte per ospitare un evento ufficiale.
L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sul futuro e sul profondo legame con il territorio. Tra le novità più rilevanti emerse durante la giornata, c’è la una nuova collaborazione con il Comune di Villanova, che ospiterà un museo interamente dedicato alla storia della Piaggio: una ricca esposizione di modelli, disegni tecnici, miniature e reperti storici ripercorrerà l’epopea industriale dell’azienda dalla sua fondazione fino ad oggi.
Sul fronte industriale, l’attuale amministratore delegato di Piaggio (società controllata dal colosso turco Baykar), Francesco Cristian Toninelli, ha affiancato la proprietà nel tracciare le linee guida del rilancio.
Nonostante il significativo incremento dei costi complessivi rispetto ai piani iniziali, Baykar ha confermato appieno la bontà e la sostenibilità dell’investimento. L’azienda, inoltre, ha fatto sapere di aver provveduto ad aumentare la forza lavoro ed è pronta ad espandersi ulteriormente sul territorio ligure grazie al rinnovo e allo sviluppo delle nuove versioni del P180.
Momento significativo è stato l’intervento del presidente Haluk Bayraktar. Di seguito, il suo discorso integrale:
IL DISCORSO INTEGRALE DEL PRESIDENTE
Perché Baykar è arrivata in Piaggio?
Ricordo ancora la mia prima visita qui, e mi innamorai immediatamente di questo luogo. Non di un bilancio o di un piano industriale sulla carta, ma della fabbrica stessa. Degli aeroplani, dei macchinari e delle persone.
Quando siamo arrivati, abbiamo capito che, al di sotto degli anni difficili attraversati dall’azienda, il patrimonio di competenze era ancora qui. Le certificazioni erano reali: progettazione, produzione, manutenzione e formazione, autorizzazioni che richiedono decenni per essere ottenute. Le competenze erano ancora presenti, nelle persone. E c’era ancora lo spirito necessario per costruire qualcosa di straordinario.
Questo è ciò che abbiamo visto. Ed è per questo che siamo arrivati. Ed è per questo che, quando parliamo del futuro di questa azienda, dobbiamo partire da ciò che Piaggio è e da ciò che riteniamo di avere il dovere di portare nel futuro.
Piaggio non è un bene da possedere. Piaggio è un’eredità.
Rinaldo Piaggio aprì la sua officina a Genova nel 1884. Mio padre aprì la sua a Istanbul nel 1984. Cent’anni di distanza, due famiglie, lo stesso istinto: costruire con le proprie mani ciò che serve e costruirlo meglio di quanto ritenevano possibile coloro che dicevano che non si poteva fare. Una storia di questo tipo non si compra. La si eredita. E ogni eredità porta con sé delle responsabilità.
Mi sono ripromesso di parlarvi con franchezza, e così farò.
Quando abbiamo assunto la gestione operativa il 1° luglio 2025, abbiamo trovato un’azienda composta da persone eccezionali e dotata di capacità straordinarie, ma anche segnata dagli effetti di anni di incertezza. La catena di fornitura si era progressivamente allontanata dall’azienda. E macchinari rimasti inattivi per anni dovevano essere rimessi in funzione.
Il piano che avevamo elaborato prima dell’acquisizione prevedeva un certo livello di investimenti. La realtà ne ha richiesti molti di più. Non abbiamo riaperto la trattativa. Non siamo tornati dallo Stato italiano a chiedere aiuti o agevolazioni. Ci siamo assunti l’impegno, abbiamo investito quanto necessario e siamo andati avanti. Questo è il tipo di azionista che intendiamo essere.
Il nostro piano si articola su tre orizzonti: stabilizzare, crescere, guidare.
Stabilizzare – 2026
Questo è l’anno in cui rafforziamo le fondamenta dell’azienda. Stiamo ricostruendo la catena di fornitura, rafforzando il supporto ai clienti e assicurandoci che l’attività possa operare su basi solide e stabili. La priorità è creare una crescita sostenibile, garantendo al tempo stesso ai clienti e agli aeroplani già in servizio il supporto che meritano.
Crescere – 2027 e 2028
Una volta consolidata questa base, aumenteremo la produzione, svilupperemo il business motori e introdurremo nuove capacità all’interno dell’azienda. È in questa fase che la crescita dovrà diventare visibile, non soltanto nelle dimensioni dell’impresa, ma anche nelle attività svolte qui e nelle opportunità che saremo in grado di creare per le persone della Liguria.
Guidare – 2029 e 2030
La nostra ambizione è fare di Piaggio una realtà aerospaziale più forte e più competitiva, con un’attività velivoli in crescita, un importante polo motoristico e un’organizzazione di supporto ai clienti in grado di servire operatori e istituzioni agli standard che si aspettano. Continueremo a investire nel sito, nelle tecnologie e nelle competenze che definiranno il prossimo capitolo della storia di Piaggio Aerospace.
Dietro questi tre orizzonti strategici ci sono tre aree di business, e a ciascuna vorrei dedicare qualche parola.
I velivoli
La storia dell’Avanti non è conclusa. Anzi, crediamo che sia soltanto all’inizio. Stiamo introducendo una nuova avionica. Stiamo portando la connettività Internet a bordo e stiamo sviluppando interni completamente nuovi, che potranno essere installati anche sugli Avanti già in servizio.
Il primo P.180 dotato di questi nuovi interni volerà entro la fine dell’anno come velivolo speciale dedicato al quarantesimo anniversario. Da qui prenderà forma il passo successivo: l’Avanti NX, che riunirà tutti questi sviluppi in un unico programma.
Stiamo inoltre sviluppando una famiglia di versioni speciali, il P.180 Mantide, destinata al pattugliamento marittimo e ad altre missioni governative, ambiti nei quali la combinazione di velocità, autonomia ed efficienza nei consumi di questo aeroplano è semplicemente difficile da eguagliare”.




