Geriatria a Nuoro: La protesta di una cittadina: «Pochi infermieri e pazienti senza assistenza».
NUORO – Non accenna a rientrare la grave situazione di sofferenza che sta travolgendo da tempo il reparto di Geriatria dell’ospedale San Francesco, dove una carenza di organico ormai cronica continua a compromettere la sicurezza e la dignità dei pazienti ricoverati. Il quadro di profondo disagio, denunciato a più riprese dai familiari dei degenti e dalle rappresentanze sindacali, ha toccato momenti di estrema drammaticità con il recente infortunio capitato a un anziano ultra novantenne. Ricoverato per uno scompenso cardiaco, l’uomo è riuscito a scavalcare le sbarre di protezione del letto durante la notte, cadendo e riportando una doppia frattura scomposta del femore che ne allungherà indefinitamente la degenza; un evento drammatico, per il quale sono dovute intervenire ben cinque persone per prestargli soccorso, causato dall’impossibilità per il personale in servizio di garantire un monitoraggio costante. Pochi giorni dopo l’uomo è deceduto.
LA DENUNCIA DI OGGI – Una nuova accorata denuncia accende i riflettori sulle criticità operative dell’ospedale San Francesco, dove il reparto di geriatria si trova a fare i conti con una sofferenza strutturale non più sostenibile. A farsi portavoce del disagio è la familiare di una degente, che segnala una carenza oramai cronica di medici, infermieri e OSS a fronte di un numero di ricoverati costantemente in esubero rispetto alla capienza teorica della struttura. La situazione descritta traccia il quadro di una quotidianità complessa, all’interno della quale la scarsità dei turni impatta in modo diretto sull’assistenza di base ai pazienti ricoverati. La testimonianza evidenzia come la drammatica riduzione del personale sanitario renda estremamente difficile garantire persino i servizi essenziali, dall’erogazione tempestiva delle terapie farmacologiche al costante monitoraggio dei quadri clinici, fino all’espletamento delle quotidiane prestazioni igienico-sanitarie.
Il racconto si sofferma sull’immagine di un personale palesemente stremato dalla mole di lavoro e impossibilitato a rispondere tempestivamente alle richieste dei degenti, costretti a lunghe attese nei corridoi del reparto anche solo per un bicchiere d’acqua. Un affanno generale che mette a dura prova la dignità delle persone anziane ricoverate, per le quali la presenza e l’attenzione degli operatori rappresentano un requisito fondamentale nel percorso di cura.
L’appello lanciato si conclude con la richiesta accorata di un intervento urgente da parte delle autorità competenti affinché si ponga tempestivamente riparo alla carenza d’organico, evitando che le inefficienze della struttura ricadano ulteriormente sulla salute dei cittadini.
NON È UNA NOVITÀ – La criticità dell’Unità Operativa era stata già anche il dirigente del Nursing Up Francesco Carta, che aveva denunciato ritmi di lavoro massacranti per gli operatori, costretti ad assistere oltre quaranta pazienti — con picchi di 47 degenti e fino a sei sistemati su barelle provvisorie nei corridoi —, un carico che espone a un fortissimo stress psicofisico e aumenta vertiginosamente il rischio di errori clinici, spingendo il sindacato a minacciare lo stato di agitazione. Di contro, la Direzione Aziendale dell’ASL n. 3 di Nuoro ha replicato evidenziando come il San Francesco rappresenti l’unico punto di riferimento per la geriatria nell’intera Sardegna centrale, registrando accessi continui dal Pronto Soccorso a fronte di un grave collo di bottiglia sul territorio per la mancanza di strutture ricettive post-acuzie, RSA e Ospedali di Comunità in grado di accogliere i pazienti dimissibili.
Source link




