Emilia Romagna

“Il filo rosso” di Petronella Ortmann: trame, legami e poesia






Domenica 20 settembre alle ore 17.30, alla Galleria Blu Reale Chiaro di Dozza Imolese, un incontro dedicato al libro e alla ricerca artistica di Petronella Ortmann, nell’ambito del Patto per la lettura del Comune di Bologna.

Fili che uniscono, attraversano il tempo e costruiscono relazioni. È intorno a questa immagine, semplice e insieme profondamente evocativa, che si sviluppa “Il filo rosso”, il progetto di Petronella Ortmann protagonista dell’appuntamento in programma domenica 20 settembre alle 17.30 presso la Galleria Blu Reale Chiaro, in via XX Settembre 42 a Dozza Imolese (BO).

Al centro della ricerca dell’artista ci sono i fili che intessono legami e reti, capaci di raccontare il trascorrere del tempo e le connessioni, visibili e invisibili, che accompagnano l’esistenza.

Nelle opere esposte il filo diventa un vero e proprio linguaggio: disegna corpi e parole, attraversa la carta, suggerisce emozioni e dialoga con piccoli versi poetici. Si annoda, viene tagliato e poi nuovamente legato, dando origine a trame che ricordano vasi sanguigni e percorsi vitali. È insieme elemento fisico e conduttore concettuale e temporale, in costante sintonia con la poetica di Ortmann.

Tre elementi concorrono in particolare alla costruzione delle opere: la carta, scelta come supporto materico pregiato; il segno calligrafico, che introduce la dimensione della scrittura; e il filo, che attraversa e mette in relazione spazi, parole e forme. Insieme tracciano ritmi e pause, quasi fossero il respiro stesso dell’opera.

Il rosso assume così un valore simbolico centrale: è il colore del sangue, della vita e della relazione. Un’immagine che richiama anche la leggenda orientale del filo rosso del destino, secondo la quale le persone destinate a incontrarsi sarebbero unite da un filo invisibile, capace di superare tempo e distanza.

Una suggestione che trova eco nelle parole dell’artista Chiharu Shiota: “Il rosso è come il sangue, mostra connessione”. Il filo diventa allora metafora di ciò che lega ciascuno agli altri: può tendersi, aggrovigliarsi o sembrare spezzarsi, ma continua a custodire la memoria di una relazione.

L’appuntamento sarà anche occasione per la presentazione del libro “Il filo rosso” di Petronella Ortmann, attraverso un reading poetico curato dalle Close Readers. Parola scritta, voce e dimensione visiva entreranno così in dialogo, proseguendo idealmente quella trama di connessioni che costituisce il cuore del lavoro dell’artista.

L’evento si svolge nell’ambito del Patto per la lettura del Comune di Bologna.

 


























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