Genova ospita il summit mondiale sulle tossicodipendenze: nasce la Carta 2026-2036

Genova. È iniziato ufficialmente lunedì mattina, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, il Simposio Mondiale della World Federation of Therapeutic Communities (WFTC) in collaborazione con la Fondazione CEIS Genova e la Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT).
Genova ospiterà l’appuntamento internazionale sino al 20 maggio. Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali della sindaca di Genova, Silvia Salis: “Genova ha una lunga tradizione di attenzione alle fragilità, alla cura, all’accoglienza e all’inclusione sociale, una tradizione portata avanti negli anni dalle tante realtà che ogni giorno lavorano sul territorio per il bene della persona – ha esordito – ospitare in città il Symposium della World Federation of Therapeutic Communities è un riconoscimento per tutti coloro che dedicano la loro vita agli altri”.
L’occasione è stata buona anche per ribadire una richiesta alla Regione: più unità di strada per far fronte alle emergenze territoriali in un’ottica di prevenzione e presa in carico dei più fragili.
“Come Comune abbiamo già avviato un lavoro strutturato con Asl 3, Coread e Municipi, e più recentemente con un tavolo in Prefettura. L’obiettivo è intercettare prima le situazioni di fragilità, accompagnare le persone e sostenere famiglie e operatori – ha aggiunto Salis – La Carta di Genova 2026-2036, che nascerà da questo Symposium, lega il nome della nostra città a un percorso internazionale di grande valore. L’auspicio è che da questo confronto escano indicazioni capaci di aiutare le istituzioni e le comunità che ogni giorno lavorano accanto alle persone con dipendenze”.
Il convegno, promosso in stretta collaborazione con FICT e Fondazione CEIS Genova, riunisce oltre duecento esperti e professionisti provenienti da tutto il mondo. Al centro del confronto ci sono le grandi sfide legate al disagio giovanile e alle tossicodipendenze, con particolare attenzione alle nuove emergenze, tra cui la crescente diffusione delle droghe sintetiche.
I delegati dei cinque continenti saranno suddivisi in gruppi di lavoro tematici dedicati all’analisi delle migliori pratiche educative e terapeutiche, con l’obiettivo di costruire strategie condivise per affrontare i fenomeni di devianza a livello globale.
Nel corso dell’inaugurazione sono intervenuti anche il vicepresidente della WFTC e presidente del CEIS Genova, Enrico Costa, l’arcivescovo di Genova Marco Tasca, il segretario del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano e il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.
Per il Comune di Genova, accanto alla sindaca, era presente anche l’assessora al Welfare e ai Servizi sociali Cristina Lodi: “L’impegno forte e convinto ha poi avuto anche compimento in un tavolo tecnico convocato dalla Prefettura per poter lavorare con la massima sinergia su questi temi, anche nell’ottica di far comprendere a tutti quali sono i nuovi fenomeni e che cosa causano. Sicuramente la Carta finale sarà per noi un documento fondamentale di riferimento anche per impostare le nostre nuove politiche sociali e sociosanitarie al fine di prendersi in carico le persone, contrastando anche il tema delle dipendenze in maniera più ampia possibile”.




