Liguria

Genoa, De Rossi dopo lo 0-0 di Firenze parla di futuro: “Sto bene a Genova, ma nel calcio nessuno può fare promesse”


Firenze. Un pareggio che porta il Genoa a quota 41 punti. Dopo lo 0-0 contro la Fiorentina, Daniele De Rossi si presenta in sala stampa con toni pacati ma soddisfatti, sottolineando soprattutto l’atteggiamento dei suoi in una gara non semplice.

L’attacco si è mosso bene, ha lottato senza palla e ha cercato la profondità, che era quello che avevo chiesto in preparazione gara come strategia. Non sono stati serviti benissimo e le occasioni sono venute da giocate un po’ sporche. Abbiamo giocato meglio in altre partite, però ci sta, era una partita difficile e il campo era molto lento. Siamo rimasti dentro la partita”.

Il tecnico riconosce qualche difficoltà nel possesso, ma evidenzia le opportunità create: “Nel secondo tempo un pochino meglio, anche se forse la palla ce l’ha avuta di più la Fiorentina. Non ho visto i numeri, ma abbiamo avuto tre o quattro occasioni per poterla sbloccare. Al di là dell’attacco, credo sia stata fatta una partita seria. Chi ha giocato lo ha fatto in maniera seria e non è facile quando sei salvo da parecchio tempo”.

De Rossi rimarca l’orgoglio per la professionalità del gruppo: “Mantengono attaccamento alla professione e al Genoa. Sono soddisfatto. Ricordiamoci che Atalanta e Fiorentina sono due trasferte difficili: abbiamo fatto molto bene per 50-60 minuti a Bergamo e qui una partita alla pari”.

Sulla questione calendario e sulla data ancora incerta della prossima giornata: “Non lo sa nessuno quando si gioca, siamo tutti sulla stessa barca. Credo sia giusto rispettare le contemporaneità, perché il retropensiero è dietro l’angolo. Io da un mese lascio due giorni liberi a settimana: questi ragazzi hanno tirato la carretta per sei mesi. Oggi qualcuno aveva i crampi, qualcuno era affaticato. Se li meritano”.

Spazio anche ai giovani della Primavera, all’esordio in prima squadra: “È un premio per loro e per tutto il settore giovanile. Ci forniscono materiale di primo livello. Sono contento di aver regalato loro una giornata indimenticabile e credo abbiano fatto un’ottima figura, così come Nils, che ha avuto poco spazio ma è stato all’altezza”.

Inevitabile il tema futuro e le voci di mercato: “In passato c’è stato un contatto con la Fiorentina tanti anni fa, quando non avevo neanche i patentini, poi non si è fatto niente. Le voci non le commento. Una settimana fa era la Roma, poi altre squadre. Grande rispetto per la Fiorentina, ma non mi ha chiamato nessuno”.

Sulla sua permanenza a Genova il mister è chiaro, senza sbilanciarsi: “Sto benissimo qui, l’ho detto mille volte. Non voglio promettere cose che nessuno può garantire. Nel calcio tutto cambia di settimana in settimana. Mi piace stare a Genova, non ho fretta di andare via, non ho fregole. Le chiacchierate con il presidente vanno nella direzione di fare qualcosa di bello qui. Poi ci sono mille valutazioni che si fanno tra allenatore e società. Non posso fare promesse che non so se potrò mantenere, per rispetto della gente che mi sta dando tanto”.

Infine un passaggio sulla crescita difensiva: “Marcandalli e Ostigard sono diversi ma complementari. Uno ha uno strapotere fisico raro, l’altro è aggressivo e sempre attaccato all’azione. Però si difende insieme, con centrocampisti e quinti. Siamo migliorati piano piano, questo è l’aspetto più bello”.

Il Genoa esce dal “Franchi” con un punto e con la conferma di un’identità sempre più definita. E con un allenatore che, ancora una volta, ribadisce il proprio legame con l’ambiente rossoblù, senza però fare promesse che il calcio non consente di mantenere.




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