Marche

genitori presi e condannati a Fabriano

FABRIANO-  Mentre la mamma distrae la negoziante, la figlioletta di dieci anni mette le mani in cassa per prendere 278 euro. Poi la fuga a bordo di un furgone condotto da un uomo. Sono gli estremi della ricostruzione del furto avvenuto il 29 agosto del 2024 a Fabriano, in via Cavour, nel negozio allestito da un gruppo di animalisti. Per il blitz, sono finiti a processo coloro che i carabinieri avevano idenficato come i genitori della bambina: si tratta di due bosniaci di 53 anni, residenti a Ravenna. Ieri mattina, il giudice Paola Moscaroli ha condannato la donna a scontare due anni di reclusione, mentre per il co-imputato è stata prevista la pena di un anno di reclusione e di un mese di arresto.

I reati

I due, difesi dall’avvocato Emanuela Bruno, condividevano l’accusa di furto aggravato. Solo al 53enne era contestato anche il porto abusivo di una roncola, trovata all’interno del furgone che, subito dopo il raid, era stato intercettato in via Roma dai carabinieri del Norm. Erano intervenuti dopo l’allarme lanciato dalla negoziante, una 77enne fabrianese che ieri ha testimoniato in aula, ripercorrendo i minuti del blitz perpetrato da mamma e figlia. Una bambina a cui l’anziana, intenerita da quel viso candido, aveva addirittura regalato un quadretto con gli angioletti, poi ritrovato all’interno del furgone insieme a un crocifisso e alla roncola. «Il quadretto non l’ho rivoluto indietro, era un regalo che ho fatto alla bimba» ha detto la commerciante in aula. Sarebbe stata la piccola, però, stando a quanto emerso, a mettere le mani nella cassa, portando via 278 euro.

La distrazione

Il furto sarebbe avvenuto mentre la madre era intenta a prendere un quadro dagli scaffali, attirando quindi l’attenzione della negoziante. Una volta presi i soldi, la fuga sul furgone. Era stato bloccato, perché procedeva in maniera sospetta. I carabinieri avevano portato la famigliola in caserma e dalla borsa della 53enne erano spuntati 448 euro in contanti, «tutti accartocciati» ha tenuto a precisare ieri un militare ascoltato in aula. I soldi rubati, 278 euro, erano stati restituiti subito alla 77enne, che non si è costituita parte civile. I due bosniaci erano stati denunciati.




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