Gaza, più di 900 morti e 2.700 feriti dalla “tregua” di ottobre
Dall’entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hamas – l’11 ottobre 2025 – sono 906 i palestinesi uccisi e 2.747 quelli rimasti feriti nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità dell’enclave palestinese, riferendo di almeno sei persone uccise e altre 34 ferite nelle ultime 24 ore. Dall’entrata in vigore della tregua, ha aggiunto il ministero, almeno 781 corpi sono stati recuperati dalle macerie.
Complessivamente, dal 7 ottobre 2023 sono stati uccisi almeno 72.803 palestinesi e altri 172.855 sono rimasti feriti.
La ultime vittime si cui si ha notizia, oggi, sono due palestinesi uccisi in un attacco delle forze israeliane contro una vettura a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riporta l’agenzia di stampa Wafa, citando fonti sanitarie e locali secondo cui ci sarebbero anche diversi feriti.
Altre cinque persone sono morte in un attacco lanciato dalle forze israeliane in mattinata nel campo profughi di Al-Manhazi, nel centro della Striscia di Gaza. Lo riportano i media palestinesi, secondo cui le vittime sono state colpite mentre erano in corso scontri con milizie armate sostenute da Israele.
Fonti locali hanno riferito a Quds News Network che membri di una milizia armata sostenuta da Israele si sono avvicinati dalla “linea gialla”, che separa le aree palestinesi da quelle controllate da Israele, avanzando verso abitazioni civili e una scuola Onu che ospita numerose famiglie sfollate nel campo di Al-Maghazi. Gli abitanti del campo hanno visto il gruppo e hanno cercato di bloccarlo. Sono così scoppiati scontri seguiti dall’intervento israeliano, costato la vita a cinque persone, che ha consentito ai miliziani di ritirarsi.
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