Fao, IA sia al servizio delle comunità rurali e ponte per prosperità condivisa – Istituzioni
Il potere trasformativo dell’IA sia
al servizio delle comunità rurali e un ponte verso una
prosperità condivisa, una guida ispirata ai principi di dignità
umana, inclusione e solidarietà. A chiederlo è il direttore
generale della Fao, Qu Dongyu, intervenuto al convegno ospitato
dalla Santa Sede “L’IA e il futuro della dignità umana”.
“Il cambiamento tecnologico avanza rapidamente e dobbiamo
garantire che l’adattamento sociale tenga il passo – ha detto Qu
– riconosciamo il potenziale trasformativo dell’IA e che il
divario digitale si amplierà ulteriormente se non sarà messa al
servizio delle popolazioni rurali”. Il direttore generale ha
quindi sottolineato l’importanza di assicurare l’accesso all’IA
per agricoltori, pescatori, pastori e comunità dipendenti dalle
foreste, in particolare nelle aree rurali dei paesi meno
sviluppati, dove le infrastrutture digitali restano limitate. Ha
posto quindi l’accento sulla necessità di rendere i sistemi
agroalimentari più attrattivi per le giovani generazioni e che
“il potere trasformativo dell’IA sia un beneficio per tutti”. Un
potenziale che per Qu “potrebbe amplificare le capacità umane”,
ma, ha sottolineato, non puó sostituirsi agli esseri umani”. Ha
fatto poi riferimento alle ‘Intelligenze Alleate’, “allineamento
consapevole dell’Intelligenza Umana, Artificiale, Ecologica e
Sociale”, unendo etica, ottimizzazione tecnologica, saggezza
della natura e azione collettiva. Nel mettere in guardia contro
la crescente disuguaglianza digitale, Qu ha sottolineato che
“l’espansione dell’IA dovrebbe armonizzare lo sviluppo sociale
ed economico, essere inclusiva e facilitare la condivisione
delle conoscenze tra agricoltori e consumatori”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Source link




