Abruzzo

un convegno per riflettere sul ruolo dell’arte nei percorsi riabilitativi


Il prossimo 28 maggio, alle ore 9 nell’auditorium di palazzo de’ Mayo, si terrà un importante convegno per discutere del ruolo dell’arte e della sua importanza quando si affronta un processo di riabilitazione.

Nel corso di “ArtAbility: ridefinire la riabilitazione attraverso l’arte” si toccheranno temi come disabilità, tecnologia, neuroscienze e inclusione.

L’iniziativa è promossa dal Cares (Centro per la disabilità, la riabilitazione e medicina dello sport), con il coinvolgimento del dipartimento di Scienze, del Servizio per la Disabilità/dsa della “d’Annunzio” e di Ingenium European University.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali di Giorgia Committeri, vicedirettrice del centro per la disabilità, la riabilitazione e medicina dello sport – Cares della “d’Annunzio”.

Seguiranno gli interventi di Paolo Colacioppo, Camillo Di Giulio, Danilo Bondi, Marco Catani, Pierluigi Sacco, Mirco Fasolo, Filippo Petroni, Nitamo Montecucco e Teresa Paolucci, che affronteranno temi legati all’invecchiamento, alla regolazione posturale, ai processi cognitivi, alla relazione tra neuroscienze e riabilitazione, al ruolo delle arti nei percorsi terapeutici, all’accessibilità tecnologica e alle nuove prospettive dell’inclusione.

Particolare rilievo avrà la presenza dell’associazione culturale no profit “Transumanza Artistica”, che proporrà un percorso dedicato al rapporto tra espressione artistica e disabilità, con attenzione al valore della narrazione e del sogno come strumenti di rielaborazione del vissuto psichico.

L’iniziativa nasce anche da esperienze maturate all’interno di strutture rivolte a persone con problematiche psichiatriche, tra cui un semiconvitto per adulti con disabilità. Da questo percorso è nato lo spettacolo teatrale “La Mongolfiera non soffre d’Insonnia”, scritto da Ugo Trevale, che sarà presentato alle ore 12.30 con l’attore Nicola Liberato. Lo spettacolo offrirà al pubblico una restituzione artistica e teatrale del rapporto tra fragilità, immaginazione e possibilità di riscatto. L’evento sarà inoltre arricchito dalla mostra pittorica di Alfredo Troise, artista affetto da sindrome di Tourette, la cui opera diventa occasione di riflessione sul rapporto tra creatività, identità e stigma. La mostra propone uno sguardo diverso sulla disabilità, non come limite definitorio della persona, ma come condizione da cui possono emergere forme originali di espressione, comunicazione e presenza nel mondo.

Il convegno – spiega il professor Vittore Verratti, docente di fisiologia e delegato alla disabilità del dipartimento di scienze della “d’Annunzio” nonché organizzatore dell’evento – propone una riflessione interdisciplinare sul ruolo dell’arte nei percorsi riabilitativi, mettendo in dialogo competenze mediche, scientifiche, pedagogiche, artistiche e sociali. L’obiettivo è superare una visione puramente tecnica della riabilitazione, per valorizzare la dimensione espressiva, narrativa, relazionale e creativa della persona. Al centro della giornata – sottolinea il Professor Verratti – vi sarà il rapporto tra abilità, fragilità e creatività, con particolare attenzione alla possibilità di leggere l’arte non soltanto come attività estetica, ma come linguaggio capace di favorire consapevolezza, inclusione, rielaborazione del vissuto e partecipazione sociale. “ArtAbility” – conclude il professor Vittore Verratti – si presenta come un appuntamento scientifico, culturale e civile: un luogo di confronto in cui la riabilitazione viene ripensata non solo come recupero di funzioni, ma come processo più ampio di riconoscimento della persona, delle sue possibilità espressive e della sua dignità”.

L’evento è a ingresso libero.


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