Ft, ‘l’invidiabile stabilità di Meloni e le sue occasioni mancate’ – Altre news
“L’invidiabile stabilità di
Giorgia Meloni – e le occasioni mancate”. Con questo titolo il
Financial Times, in un editoriale, racconta il record di
longevità del governo di centrodestra dalla leader di Fdi.
“Venerdì raggiunge i 1.413 giorni alla guida del suo governo di
coalizione di destra. Il suo è ora il governo italiano più
longevo senza interruzioni dal secondo dopoguerra, superando il
più lungo dei tre mandati di Silvio Berlusconi. Si tratta di un
risultato notevole, vista l’instabilità governativa che ha
afflitto l’Italia del dopoguerra. È inoltre un caso di spicco
nell’Europa di oggi, dove la stabilità e la visione a lungo
termine sono purtroppo sottovalutate”, è la premessa del foglio
britannico.
“Da agitatrice populista all’opposizione, Meloni ha governato
con maggiore astuzia e pragmatismo di quanto gli italiani o gli
europei avrebbero potuto sperare dal leader di un partito con
radici neofasciste. È tenace, instancabile, sa tenere testa agli
altri leader mondiali e ha un talento naturale per la
comunicazione politica. È senza dubbio la forza dominante nella
politica italiana”, sottolinea il Ft, secondo il quale “Meloni
ha portato stabilità in Italia, governando non come la radicale
che alcuni temevano, ma come una conservatrice”. Il Ft vede
tuttavia anche l’altra faccia della medaglia. “Il capitale
politico di Meloni rimane intatto perché non ha cercato di
utilizzarlo per attuare dolorose riforme in materia di economia,
welfare e pubblica amministrazione. Roma ha collaborato con
Bruxelles per spendere un fondo UE di 200 miliardi di euro per
la ripresa post-pandemia, ma non è riuscita a sfruttarlo come
un’opportunità unica per la trasformazione economica,
riorganizzando ripetutamente i programmi e rinviando le riforme.
È difficile individuare un risultato di rilievo in termini di
riforme nel corso del suo mandato, il che potrebbe spiegare
perché lei e i suoi alleati diano così tanta importanza alla sua
tenacia in carica”, si legge nell’editoriale.
“Soprattutto, vista la montagna di debito pubblico
dell’Italia e la pressione sul suo modello industriale basato
sulle esportazioni, Meloni non ha fatto praticamente nulla per
aumentare il potenziale di crescita del suo Paese. La crescita
del Pil è stata debole e il tenore di vita è rimasto stagnante.
Questo aiuta a spiegare perché ora rischi di essere superata
sull’estrema destra da Roberto Vannacci. Meloni ha portato in
Italia una stabilità invidiabile, ma non l’ha sfruttata per
trasformare le prospettive del suo Paese. Quasi quattro anni al
governo sono un risultato, sì, ma anche un’occasione mancata”, è
la conclusione del Ft.
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