Politica

Il personale di Brussels Airlines si potrà rifiutare di operare sui voli per Israele – Altre news

I voli di Brussels Airlines per
Tel Aviv sono ripartiti da qualche settimana (uno nella giornata
di oggi), ma piloti e personale di cabina potranno ancora
rifiutarsi di operare sui velivoli diretti in Israele. È quanto
emerge dal confronto tenutosi in giornata con la direzione della
compagnia aerea e i sindacati.

   
“Ci siamo presi il tempo di ascoltare tutte le preoccupazioni
relative alla sicurezza delle nostre operazioni per Tel Aviv e
di rispondere di conseguenza”, ha affermato il portavoce della
Brussels Airlines, Nico Cardone, in merito a una querelle che da
mesi coinvolge la compagnia e i sindacati, primo fra tutti
quello dei rappresentanti cristiani di ‘Acv Puls’.

   
“Brussels Airlines intende riprendere i voli per Tel Aviv a
partire da questo mese e obbliga il personale a effettuarli. In
tal modo, la compagnia aerea viola i precedenti accordi con i
sindacati, in base ai quali avrebbe dovuto operare
esclusivamente con volontari”, sottolineano sul sito di Acv
Puls, annunciando lo sciopero. Secondo il sindacato, “l’invio
obbligatorio” di personale “in Israele nel contesto attuale è
contrario alla responsabilità del datore di lavoro di proteggere
i propri impiegati dai rischi per la salute e la sicurezza”.

   
Per il portavoce di Brussels Airlines, tuttavia, pur essendo
stati programmati i voli della compagnia per Tel Aviv, “esistono
procedure che consentono ai membri del personale di non operare
un volo se non si sentono psicologicamente idonei”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


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