Trentino Alto Adige/Suedtirol

Frana nella zona del Gardeccia, soccorsi in quota


CATINACCIO. Un violento temporale si è abbattuto nel pomeriggio di domenica 2 agosto sul Gruppo del Catinaccio, provocando smottamenti, allagamenti e pesanti disagi alla viabilità escursionistica. La situazione più critica si è registrata lungo la strada del Vajolet, dove l’acqua e il fango hanno reso impraticabile il collegamento verso il Gardeccia.

Le violente precipitazioni hanno trascinato a valle detriti e materiale, interrompendo il percorso e impedendo la discesa di diverse decine di escursionisti, rimasti bloccati in quota. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, il Soccorso Alpino e la Croce Rossa, che hanno prestato assistenza alle persone coinvolte. Il rifugio Vajolet è rimasto inoltre senza energia elettrica a causa del maltempo.
 

Il nubifragio ha causato anche la chiusura di tutte le sorgenti che alimentano l’acquedotto di Gardeccia. Un geologo della Provincia sta effettuando un sopralluogo, anche con un sorvolo in elicottero, per valutare l’entità del dissesto idrogeologico e verificare la stabilità dell’area interessata.

I disagi non si limitano al Catinaccio. Uno smottamento ha infatti imposto la chiusura anche della strada del passo San Pellegrino, all’altezza dell’abitato di Fanch, con la viabilità interrotta fino al completamento delle verifiche di sicurezza e degli interventi di ripristino.

Il traffico veicolare viene momentaneamente deviato lungo la strada del Passo Valles, mentre il Servizio Gestione Strade e un’impresa privata incaricata stanno operando con i mezzi meccanici per la rimozione del materiale e la pulizia della carreggiata, interventi che proseguiranno per diverse ore. Si raccomanda a tutti la massima prudenza e si invita a evitare le zone interessate dall’emergenza, pianificando gli spostamenti in base alle deviazioni attive.


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