Foti: “I Paesi nordici vogliono taglio a risorse, noi difendiamo la Pac” – Altre news
BRUXELLES – “Il protagonismo delle regioni nella gestione dei fondi non è un semplice contentino, ma un elemento qualificante perché i territori non sono tutti uguali. I Paesi nordici vorrebbero un taglio delle risorse europee, ma noi difendiamo un modello che parta dal basso. La Pac non può diventare la sommatoria delle politiche dei singoli Stati: o si sviluppa parimenti in tutta Europa o avremo forti timori per la tenuta di uno dei pilastri dell’Unione”. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei e il Pnrr Tommaso Foti, nel corso del suo video-messaggio proiettato all’evento organizzato da Legacoop a Bruxelles, in collaborazione con la regione Emilia-Romagna, e dedicato al prossimo quadro finanziario pluriennale per il periodo 2028-34.
“Di fronte alle tempeste della globalizzazione è proprio il modello cooperativo lo strumento strategico capace di garantire la tenuta delle comunità locali, coniugando competitività economica e coesione sociale”, ha sottolineato il ministro, rivendicando il ruolo svolto dall’Italia nel negoziato sul prossimo Qfp e confermando “il patto con i 16 Paesi ‘Amici della Coesione’ e le garanzie ricevute dalla Presidente von der Leyen per blindare i fondi agricoli”. Foti ha infine sottolineato la necessità “di una profonda semplificazione” burocratica in Ue, aggiungendo che “il nostro riferimento primo devono essere i cittadini: a un agricoltore non puoi chiedere di diventare un funzionario della Commissione europea per riuscire a presentare la domanda della Pac”.
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