Friuli Venezia Giulia

firmato protocollo contro caporalato e lavoro nero


Firmato il protocollo d’intesa per l’istituzione della sezione territoriale provinciale della Rete del lavoro agricolo di qualità, un accordo che coinvolge istituzioni, datori di lavoro e sindacati con l’obiettivo di combattere il caporalato e il lavoro nero nel settore agricolo.

“Il protocollo firmato oggi istituisce le sezioni provinciali della Rete del lavoro agricolo di qualità. Un progetto coordinato dalla Prefettura che punta a combattere i casi di caporalato e di attività in nero, individuando i percorsi legati a sicurezza, formazione e accompagnamento per migliorare il lavoro delle persone in questo settore. Si tratta di un’iniziativa fortemente voluta dalle istituzioni che hanno sottoscritto l’accordo insieme alle parti datoriali e quelle sindacali e rappresenta la messa a sistema di tutte le misure attualmente in essere per contrastare i fenomeni di sfruttamento in ambito occupazionale”, ha dichiarato l’assessora regionale al Lavoro Alessia Rosolen.

I pilastri del progetto

L’accordo si fonda su tre pilastri: istituzioni, datori di lavoro e sindacati. Lo hanno sottoscritto Regione, Prefettura, Inps, Inail, Ispettorato territoriale del lavoro, Confagricoltura, Coldiretti, Confederazione italiana agricoltori (Cia), Confederazione produttori agricoli (Copagri), Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil.

L’azione strategica del protocollo si articola su quattro direttrici: promozione della legalità, incentivi alle aziende etiche, miglioramento dei servizi logistici e dei trasporti, monitoraggio permanente delle misure adottate. Le attività saranno supervisionate dalla cabina di regia della Rete del lavoro agricolo di qualità, istituita presso la direzione generale dell’Inps.

Il valore strategico

“Come evidenziato in questo documento è importante – ha sottolineato Rosolen – promuovere un tessuto di aziende agricole fondato su presupposti etici e organizzativi che, garantendo la qualità dei processi e dei prodotti, valorizzino appieno il proprio potenziale economico e promuovano la crescita e il benessere dei territori in cui operano”.

L’assessora ha anche ricordato le misure già attive. “Questo progetto, che ha un valore strategico e mette l’accento sulla prevenzione, rafforza il rapporto tra le istituzioni completando le misure già messe in campo dalla Regione come, ad esempio, il Programma Integra che mira all’inclusione sociale e occupazionale delle persone svantaggiate e le diverse iniziative per promuovere la sicurezza nei posti di lavoro”. Nelle prossime settimane il protocollo sarà siglato anche nelle altre sezioni territoriali del Friuli Venezia Giulia dagli assessori alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier e alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti.

Le reazioni

“Apprendiamo con soddisfazione l’adesione della Regione Friuli Venezia Giulia al progetto dal titolo ‘Lavoro agricolo di qualità’, sottoscritto insieme alle principali organizzazioni sindacali. Si tratta di un’iniziativa concreta che va nella giusta direzione per prevenire lo sfruttamento dei lavoratori più vulnerabili e contrastare il fenomeno del caporalato. Fenomeni riconducibili a forme di potenziale caporalato agricolo nel pordenonese erano infatti emerse da tempo. Rileviamo purtroppo che è passato oltre un anno da quando, grazie ad un emendamento di Open Sinistra Fvg nell’assestamento del luglio 2025, era stato varato l’Osservatorio sul caporalato in agricoltura. Allora erano state poste anche delle risorse che adesso potranno venire finalmente impiegate efficacemente. Come Open Sinistra Fvg vigileremo affinché questo protocollo possa dare rapidamente dei frutti recuperando il tempo perduto”. Così si è espresso Furio Honsell, Consigliere regionale di Open Sinistra Fvg.


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