Lazio

firmato il patto per lo sport inclusivo

Dopo le recenti esperienze nei parchi e nelle piazze della Capitale, la rivoluzione della cittadinanza attiva conquista anche lo sport di base. Il campo sportivo di Villa Gordiani, nel cuore del Municipio V, è ufficialmente diventato un “bene comune” della città.

È stato infatti formalmente siglato il patto di collaborazione tra il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale e l’Associazione Preneste Assembled, un accordo storico che segna una svolta assoluta: si tratta del primo patto in assoluto dedicato alla gestione e valorizzazione di uno spazio sportivo all’aperto all’interno del territorio comunale.

L’iniziativa si inserisce in un quadro di profondo rinnovamento dell’area verde, dove il Campidoglio ha già completato una serie di interventi mirati al restyling delle infrastrutture esistenti, a partire dal totale rinnovamento della zona giochi per bambini e dell’area fitness attrezzata.

Il playground di Villa Gordiani: tornei, inclusione e socialità

Il fulcro dell’accordo siglato riguarderà da vicino lo storico campo da basket di Villa Gordiani.

Grazie alla sinergia tra la rete associativa e le istituzioni locali, il playground non sarà semplicemente preservato, ma verrà rilanciato come un polo strategico di aggregazione giovanile e di promozione dei valori dello sport di base.

La vera novità sta nei contenuti del programma di gestione. L’Associazione Preneste Assembled, affiancata e coadiuvata da altre realtà associative attive nel quadrante di Roma Est, non si limiterà ai compiti tradizionali di custodia e pulizia.

Il patto prevede infatti la nascita di un calendario permanente di tornei ufficiali ed eventi sportivi interamente ispirati ai sani principi dell’inclusività e dell’integrazione sociale, capaci di coinvolgere le fasce più vulnerabili del quartiere.

Alfonsi: “Non è semplice manutenzione, è sussidiarietà orizzontale”

«Grazie alla sinergia tra cittadinanza attiva e istituzioni, il campo da basket di Villa Gordiani verrà valorizzato come luogo di aggregazione e promozione sportiva» ha commentato con soddisfazione Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.

L’esponente della giunta capitolina ha voluto tracciare una linea di continuità con gli altri presìdi di democrazia partecipativa già attivati sul tessuto urbano: «Da via Principe Amedeo, passando per il Parco Giovanni Falcone e Borsellino, fino alla Baciocchina di Centocelle, stiamo fortemente promuovendo i patti di collaborazione scaturiti dal Regolamento sulla gestione condivisa dei beni comuni di cui Roma si è dotata».

Secondo l’assessora, lo strumento del patto rappresenta il superamento della vecchia concezione di delega al privato o al volontariato spontaneo: «Siamo convinti che siano strumenti efficaci di cooperazione, ispirati ai sani principi della sussidiarietà orizzontale. Non si tratta più solo di occuparsi meccanicamente della manutenzione di uno spazio, ma di co-progettarlo e gestirlo insieme giorno dopo giorno, attraverso un accordo trasparente, flessibile e fondato sulla fiducia reciproca».

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