Lazio

nell’area del rogo spunta una maxi discarica illegale

L’incendio che in data 26 luglio 2026, ha investito il quadrante della Laurentina, potrebbe avere origine in una situazione ben più grave di quanto emerso nelle prime ore dell’emergenza.

Secondo gli sviluppi dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, nell’area interessata dal rogo sarebbe stata individuata una vasta discarica abusiva realizzata su terreni di proprietà privata.

L’ipotesi investigativa apre nuovi scenari e rafforza le preoccupazioni espresse fin dall’inizio dai residenti e dalle istituzioni locali, alle prese con le conseguenze di un incendio che ha provocato disagi, preoccupazione sanitaria e limitazioni alla vita quotidiana di migliaia di persone.

Alla luce delle nuove risultanze, il Municipio IX Roma EUR ha chiesto al Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale di adottare un’ordinanza in danno nei confronti dei proprietari delle aree coinvolte.

L’obiettivo è imporre ai soggetti responsabili l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e delle successive operazioni di ripristino ambientale, evitando che gli oneri ricadano sull’amministrazione pubblica.

Contestualmente, il Municipio ha sollecitato l’intervento della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle ecomafie affinché vengano approfondite le eventuali responsabilità e ricostruita la filiera dello smaltimento illecito dei rifiuti che avrebbe interessato l’area.

«Il Municipio IX è parte lesa. A subire le conseguenze sono stati migliaia di cittadini, costretti per giorni a convivere con il fumo, con le emissioni inquinanti e con pesanti limitazioni alla propria quotidianità. Adesso è necessario accertare ogni responsabilità e fare piena luce su quanto accaduto. Chiediamo che si proceda rapidamente alla bonifica dell’area e che chi ha causato questo grave danno ambientale ne risponda nelle sedi competenti. La tutela della salute pubblica e del territorio deve restare una priorità assoluta», dichiarano in una nota congiunta la presidente del Municipio IX, Titti Di Salvo, e il vicepresidente Augusto Gregori.

Conclusi gli accertamenti della magistratura, il passo successivo sarà quello della bonifica del sito, ritenuta indispensabile per eliminare i rischi ambientali e restituire piena sicurezza ai quartieri circostanti, duramente colpiti dagli effetti dell’incendio.

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