Assistenza domiciliare, anche la Cgil interviene: «Garantire servizio e occupazione»

La situazione delle 35 operatrici sociosanitarie licenziate dalla Coopservizi FVG, azienda che per conto del Comune di Padova gestisce i servizi di assistenza domiciliare per circa 500 anziani, preoccupa i sindacati. Sulla materia è intervenuta anche Fp Cgil Padova: «Seguiamo con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda relativa al servizio di assistenza domiciliare del Comune di Padova, dopo la decisione di procedere alla risoluzione consensuale del contratto con l’attuale gestore. Dalle informazioni emerse, il Comune intende garantire la continuità del servizio attraverso una procedura negoziata senza bando, invitando tre operatori economici e prevedendo un affidamento temporaneo di circa 15 mesi, nelle more dell’espletamento della nuova gara europea, con l’obiettivo di arrivare al nuovo affidamento», informa il sidacato.
«In questi mesi la Fp Cgil Padova ha seguito con costanza e determinazione questa delicata vicenda, promuovendo numerosi confronti con le istituzioni e richiedendo il coinvolgimento della Prefettura di Padova affinché venissero tutelati sia i diritti delle lavoratrici sia la continuità di un servizio fondamentale per la comunità. Grazie anche a questo percorso è stato possibile mantenere alta l’attenzione sulla necessità di garantire l’assistenza a circa 500 persone anziane e fragili, evitando che fossero lasciate prive del necessario supporto domiciliare», continuano.
Le richieste
«Per la Fp Cgil la continuità dell’assistenza alle persone fragili è un obiettivo imprescindibile, ma deve essere accompagnata dalla piena tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale alla cittadinanza. In questa fase di transizione chiediamo che vengano assunti impegni chiari e vincolanti: piena applicazione della clausola sociale, con il mantenimento di tutti i livelli occupazionali, continuità dei rapporti di lavoro senza penalizzazioni economiche o contrattuali, salvaguardia dell’anzianità di servizio, dell’orario di lavoro e del trattamento economico e normativo, nessuna interruzione nell’erogazione del servizio agli utenti più fragili, apertura immediata di un tavolo di confronto con il Comune, le organizzazioni sindacali e il nuovo soggetto affidatario».
«Le lavoratrici dell’assistenza domiciliare hanno già vissuto mesi di forte incertezza. Non possono essere loro a pagare le conseguenze delle vicende contrattuali tra amministrazione e gestore del servizio. La Fp Cgil Padova continuerà a vigilare affinché il percorso annunciato si traduca in garanzie concrete e non in semplici dichiarazioni di intenti. La qualità dell’assistenza passa inevitabilmente dalla stabilità del personale, dal rispetto dei diritti contrattuali e dalla valorizzazione delle professionalità che operano quotidianamente a domicilio delle persone più fragili. Per questo chiediamo che il Comune accompagni ogni fase del nuovo affidamento con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, assicurando trasparenza, tempi certi e tutele effettive per tutte le lavoratrici e i lavoratori interessati e aprendo un tavolo specifico di confronto. Continueremo ad essere al fianco delle lavoratrici, affinché la riorganizzazione del servizio rappresenti un’occasione di rilancio dell’assistenza domiciliare e non un arretramento delle tutele sociali e dei diritti di chi lavora», concludono.
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