Lazio

entro aprile la fine dell’emergenza

La “ferita” che dal 3 novembre scorso segna lo skyline dei Fori Imperiali sta per essere finalmente rimarginata. La Torre dei Conti, il colosso medievale che ha tremato sotto il peso dei secoli e del degrado, è entrata nella fase decisiva del suo salvataggio.

Durante un sopralluogo tecnico insieme al prefetto Lamberto Giannini e ai vertici dei Vigili del Fuoco, il sindaco Roberto Gualtieri ha tracciato il cronoprogramma per restituire il monumento alla città.

Fine aprile: addio alla fase critica

Il primo obiettivo, ormai a un passo, è la conclusione della messa in sicurezza straordinaria entro la fine di aprile.

È stata questa la sfida più complessa: i Vigili del Fuoco hanno operato in una sorta di “chirurgia architettonica” ad alta quota in largo Corrado Ricci, stabilizzando i blocchi pericolanti per evitare un effetto domino che avrebbe potuto cancellare definitivamente la struttura.

«Un lavoro eccezionale», ha commentato Gualtieri, sottolineando come la delicatezza del contesto storico abbia richiesto tecniche d’intervento d’avanguardia per proteggere un simbolo che svetta a ridosso dell’area archeologica più importante del mondo.

La tabella di marcia: riapertura e PNRR

Se aprile segnerà la fine dell’allerta, il mese di settembre rappresenterà lo spartiacque definitivo. Per quella data si concluderà la messa in sicurezza ordinaria, passaggio burocratico e tecnico indispensabile per far ripartire il cantiere del restauro vero e proprio.

Il progetto originale, che beneficia dei finanziamenti del PNRR, verrà aggiornato per rispondere alle nuove fragilità emerse dopo il crollo. L’ambizione del Campidoglio è trasformare l’emergenza in opportunità: non solo riparare i danni, ma rendere la Torre finalmente accessibile e visitabile dai turisti e dai romani.

Tra inchieste e vita di quartiere

Mentre la Procura di Roma prosegue le indagini per accertare le responsabilità del cedimento (lavorando in sinergia con il cantiere per non bloccare i lavori), la zona circostante ha già iniziato a respirare. La riduzione della “zona rossa” ha permesso:

Il rientro delle famiglie nelle proprie abitazioni.

La riapertura del centro anziani adiacente.

Il ripristino della viabilità pedonale in uno degli snodi più suggestivi della Capitale.

Un simbolo da riscoprire

Costruita per la famiglia dei Conti di Segni, la Torre è una delle testimonianze più imponenti della Roma dei baroni medievali. Dopo il trauma del crollo, la sfida si sposta ora sulla qualità del recupero.

Restituire la Torre dei Conti significa non solo mettere in sicurezza dei blocchi di pietra, ma riconnettere Roma con un pezzo fondamentale della sua identità storica, spesso messa in ombra dalla maestosità dei vicini Fori di epoca imperiale.

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