Bella storia Mario – BZ News 24
Ieri il giornale Alto Adige ci ha raccontato la storia del più anziano cacciatore in attività. Un orgoglio territoriale che vantiamo arabescando sull’uccisione di grandi cervi, camosci, leoni, pernici bianche, coturnici, beccacce, caprioli, uccellini e quel brulicare di fagiani che era una volta la zona del Twenty. Un fiorire di emozioni (il giorno dopo lo sciopero dei giornalisti) tra fucili a pallini e carabine.
Ah, che tempi.
Oggi noi scegliamo un altro storia.
In comune ci sono gli animali e gli spari.
Bene, quello che vedete in foto è un piccione. Lo chiameremo Mario Rossi perché è un colombo che non è straordinario come i cervi e non ha nemmeno lo status del fagiano di una volta. È un comunissimo piccione medio. Forse un po’ più bellino per quelle screziature bianche ma, insomma, senza esagerare.
Più di un mese fa qualcuno ha ritenuto divertente sparare contro Mario con una pistola a piombino nella zona di via Claudia Augusta a Bolzano. Centrandolo.
D’altronde ognuno si diverte con le capacità intellettuali che ha.
Nella stragrande maggioranza dei casi un uccello colpito così si ferisce e poi muore con discreti dolori. Mario no. Mario ha avuto la fortuna che qualche sguardo benevolo lo ha visto e portato al CRAB: un’associazione che appena da più di un decennio chiede alla politica provinciale e cittadina una sede decente. La sfilata delle promesse in campagna elettorale dei candidati sindaco alla malmessa area della Giardineria Comunale (Corrarati compreso) ha fruttato per ora una buona dose di sorrisi ma zero lavori.
Arriveranno.
Il CRAB ha una forza straordinaria che sono i suoi volontari e una meravigliosa veterinaria come la dottoressa Anna Sturaro. Una che, insieme al piccione sparato, cura anche il suo cuore per il dispiacere. Lei sì che meriterebbe davvero una paginata del nostro giornale principale (peraltro è appena stata a un convegno incredibile a Lisbona: ragazzi di via Volta, pensateci). Sono loro che hanno preso in cura Mario assistendolo giorno dopo giorno dopo giorno dopo giorno.
In queste settimane, in silenzio e senza troppo clamore, questa squadra ha incredibilmente guarito Mario che, in voliera, si è pure innamorato. Una Picciona (si potrà dire?) sfortunella come lui ma fortunata in amore. È scattata la scintilla. Che, in fin dei conti, è meglio dei piombini.
Sulla via della guarigione il CRAB ha atteso di liberarli insieme perché c’è anche qualcuno che non confonde l’uccidere l’amore con il preservarlo.
Così, qualche giorno fa Mario e Picciona sono volati via insieme al Parco Mignone ed è stata un’emozione vera. Una semplice potente storia d’amore.
E alla fine fa un po’ sorridere pensare che, in fondo, saranno Mario e Picciona in volo a guardare dall’alto un anziano cacciatore con il suo carico di spari…
✍️ Alan Conti




